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La città scende in piazza per la Palestina

Sabato 2 marzo manifestazione in piazza Dante: «Il popolo palestinese non può pagare per un atto compiuto da un’organizzazione dalla quale prendiamo le distanze. Partecipate»

GROSSETO. Una manifestazione per la Palestina. È stata organizzata sabato 2 marzo dalle 16 alle 19 in piazza Dante da Rifondazione Comunista. E la piattaforma sarà proprio questa: una manifestazione in supporto del popolo palestinese che non può pagare per un atto compiuto da un’organizzazione dalla quale il partito non esita a prendere le distanze; questo per evitare fraintendimenti o strumentalizzazioni.

«Pensiamo che in questo momento tutte le forze antifasciste della città si debbano compattare intorno a questo popolo – dice Stefania Amarugi, segretaria di Rifondazione comunista – che sta sopportando una situazione di indicibile sofferenza, e al tempo stesso dare un segnale a chi sta cercando di togliere la possibilità di far sentire la propria voce. Siamo dalla parte della popolazione studentesca manganellata e siamo con il Presidente della Repubblica che prende le distanze da quanto accaduto a Pisa e Firenze».

«Pensiamo che Grosseto abbia lasciato passare anche troppo tempo per far sentire la propria voce e riteniamo che, a prescindere da chi sia a prendere l’iniziativa – aggiunge Amarugi – si debba valutare il merito della questione, tralasciando tatticismi stucchevoli che diventano anche offensivi di fronte al numero di morti, in particolar modo bambini. Dobbiamo pensare alle vittime innocenti di questa guerra infinita, dobbiamo pensare alle persone che da quando sono nate non hanno conosciuto altro che questi scenari terrificanti».

Tante le adesioni alla manifestazione: in piazza, scenderanno l’Anpi, sezione Elvio Palazzoli, l’Arci, Cobas scuola, Comitato Democrazia Costituzionale , coordinamento donne Anpi “Licena Rosi Boschi”, Grosseto Città Aperta, Libera, Partito Comunista Italiano, Sinistra Classe Rivoluzione, Sinistra Italiana.

In collegamento, ci sarà l’attore Moni Ovadia

«L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza, a tutte quelle donne e a tutti quegli uomini che ascoltano la propria coscienza – dicono ancora – e per questo non possono girarsi dall’altra parte di fronte a tutto questo orrore». 

 

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