FOLLONICA. Giuseppe Pierini, storico albergatore della città del golfo, si è spento oggi, sabato 17 gennaio, all’ospedale di Grosseto, dov’era ricoverato in seguito ad un malore. Ad aprile avrebbe festeggiato 96 anni.
La camera ardente del cimitero di Follonica accoglierà il feretro questa sera. Lunedì la salma verrà poi portata al crematorio di Grosseto.
Giuseppe, padre di Maria Chiara, Roberto e Alessandro, era molto noto a Follonica.
Una vita legata a Follonica
Giuseppe Pierini è stato per decenni un punto di riferimento per l’ospitalità cittadina. Il suo nome è indissolubilmente legato all’Hotel Ausonia, storica struttura affacciata sul mare, simbolo di una tradizione familiare che attraversa tre generazioni.
Solo il periodo del fascismo lo aveva allontanato temporaneamente dalla città del golfo. Durante la guerra si trasferì con la famiglia a Colle Val d’Elsa, a causa della forte opposizione al regime del padre Egidio.
L’amore nato a carnevale

Proprio il carnevale, quello del 1951, gli aveva fatto incontrare la ragazza che sarebbe poi diventata sua moglie, Isa Lenzi.
Giuseppe era stato il secondo re carnevale della storia della città del golfo. In quell’occasione, ventunenne, aveva incontrato Isa che di anni ne aveva diciotto: «Ci siamo conosciuti così, per carnevale, lei era bellissima» aveva raccontato alcuni anni fa in un’intervista, sorridendo e pensando alla moglie.
L’Hotel Ausonia e una storia di famiglia
Giuseppe era il più anziano albergatore di Follonica e fino all’ultimo ha continuato a sostenere la famiglia nella gestione dell’attività avviata dai genitori.
Era il 1948 quando Egidio Pierini, impresario edile del dopoguerra, rinnovò e inaugurò uno stabilimento balneare, intitolandolo alla moglie Ausonia Lupi. Tre anni dopo, nel 1951, la coppia aprì in viale Matteotti una piccola attività ricettiva: alcune camere con bagno da affittare ai turisti estivi. L’attività è poi cresciuta negli anni, fino a diventare uno degli hotel più noti di Follonica.
Lo sguardo sempre rivolto al futuro
Nel 1973 Giuseppe acquistò una piccola “baracca” accanto allo stabilimento balneare e la fece demolire per ampliare la concessione. Le camere erano ormai aumentate e quegli ombrelloni non bastavano più.
Oggi l’albergo e i bagni sono gestiti dalla terza generazione di Pierini, ma Giuseppe ha continuato fino all’ultimo a guardare avanti, pensando a nuovi progetti e migliorie, senza mai arrendersi di fronte agli anni che passavano.
La morte di Giuseppe lascia un vuoto incolmabile in tutte le persone che con lui hanno fatto un pezzo di percorso. A Chiara, nostra corrispondente da Follonica, l’abbraccio pieno d’amore di tutta la redazione di MaremmaOggi.



