JSW: guasto all'impianto, ma la produzione riparte in poche ore | MaremmaOggi Skip to content

JSW: guasto all’impianto, ma la produzione riparte in poche ore

L’azienda rassicura dopo il problema ai cuscinetti del treno di laminazione: ripartenza immediata al 70% della capacità produttiva. Già avviata la riparazione dei componenti, pieno regime previsto entro metà agosto: «Investiamo su Piombino»
La Jsw a Piombino
JSW a Piombino

PIOMBINO. Un guasto meccanico ha interessato domenica 28 giugno uno degli impianti di JSW Steel Italy, ma l’azienda assicura che la produzione non si è fermata. Grazie all’intervento dei tecnici, infatti, lo stabilimento è stato in grado di ripartire nel giro di poche ore, evitando uno stop prolungato delle lavorazioni.

Il problema ha riguardato i cuscinetti dell’impianto, ma la società sottolinea di aver messo immediatamente in campo una soluzione tecnica che consentirà di proseguire la produzione, seppure a una capacità ridotta, in attesa del completamento delle riparazioni.

Produzione subito al 70% dopo il guasto

Secondo quanto comunicato da JSW Steel Italy, il riavvio dell’impianto è stato possibile in appena tre-quattro ore, sfruttando il funzionamento con un solo motore.

Una soluzione che permetterà di mantenere la produzione intorno al 70% della capacità, garantendo il pieno rispetto degli standard di sicurezza sia per il personale sia per i macchinari.

Nel frattempo, i cuscinetti danneggiati sono già stati inviati in officina per essere riparati. Il loro rientro nello stabilimento è previsto entro la prima settimana di agosto, mentre il ritorno alla piena capacità produttiva è programmato entro la metà del mese di agosto.

Revamping del treno rotaie in attesa dell’Accordo di programma

L’azienda torna anche sul progetto di ammodernamento del treno di laminazione rotaie, considerato strategico per il futuro dello stabilimento.

JSW ricorda che l’avvio del revamping resta subordinato alla firma dell’Accordo di programma, come richiesto dagli enti competenti per il rilascio delle autorizzazioni.

Una situazione che, sottolinea la società, è stata illustrata più volte anche alle organizzazioni sindacali.

Nonostante il ritardo dell’accordo, che secondo l’azienda supera ormai i due anni e non dipende da JSW, nello stabilimento sono già presenti macchinari per circa 40 milioni di euro, pronti per essere installati non appena arriverà il via libera definitivo.

Investimenti già avviati e lavori di due anni

La società evidenzia che, anche ipotizzando una firma imminente dell’Accordo di programma e l’avvio dei lavori nei prossimi sei mesi, il completamento del revamping richiederà comunque circa 24 mesi.

Per questo motivo JSW ha deciso di non fermarsi e di continuare a investire nella manutenzione degli impianti esistenti, così da garantire continuità produttiva durante tutta la fase di transizione.

Quasi 30 milioni per le manutenzioni

Nel comunicato l’azienda ripercorre anche gli investimenti effettuati dall’acquisizione dello stabilimento.

Sono stati destinati quasi 30 milioni di euro alle manutenzioni, interventi ritenuti fondamentali per mantenere gli attuali livelli produttivi in un mercato siderurgico italiano caratterizzato da una domanda particolarmente debole.

Oltre 348 milioni di esposizione economica

JSW ricorda inoltre di aver sostenuto, dall’acquisizione dello stabilimento, un’esposizione economica complessiva di circa 348,4 milioni di euro, di cui 148,1 milioni di esposizione diretta e 199,3 milioni indiretta.

A questi si aggiungono 148 milioni di euro destinati al progetto di ammodernamento del laminatoio rotaie, investimento che sarà sostenuto in parte anche attraverso i contributi di Invitalia previsti con l’Accordo di sviluppo.

Di questi fondi, circa 40 milioni di euro sono già stati trasformati in macchinari consegnati nello stabilimento di Piombino.

L’azienda: «Non abbiamo mai smesso di credere nel progetto»

Nel bilancio diffuso dalla società emerge anche il peso economico sostenuto negli anni più difficili.

Nonostante perdite iniziali pari a circa 71,6 milioni di euro, JSW evidenzia di aver garantito oltre 333 milioni di euro di costi del personale, tra stipendi, contributi e oneri previdenziali.

La società ricorda inoltre di aver affrontato senza interrompere il proprio percorso industriale le conseguenze della pandemia da Covid-19, della guerra tra Russia e Ucraina e delle recenti tensioni internazionali.

«Non abbiamo mai smesso di credere nel progetto Piombino», conclude l’azienda, ribadendo la volontà di proseguire il percorso di rilancio dello stabilimento.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati