ABBADIA SAN SALVATORE. Essenziale e cordiale. Questo è Paolo Indiani. Nessuna parola fuori posto, l’intercalare un accenno di sorriso, che si collega con il vocabolo successivo senza lasciare traccia, per poi ripresentarsi sottilmente ironico.
Un dondolare simpatico tra sguardi gradevoli. Il ritiro biancorosso è agli sgoccioli, l’attesa delle partite vere anche.
Parla mister Indiani
Un’analisi di questi giorni vissuti ad Abbadia San Salvatore.
«Tutto sfuma nella normalità. Ho visto giocatori andare in difficoltà nel tenere il passo ad una nuova forma di preparazione, altri già abituati ai ritmi dettati dal mio staff. I primi si sono dovuti adeguare, adesso si va avanti».
Ha individuato un leader?
Primo sorrisino. Garbato. «Mi auguro di averne più di uno. Allo spogliatoio servono personalità spiccate, che possano funzionare da locomotiva, da rigenerante e ricostituente».
Certezze e perplessità? Secondo sorrisino. Amabile. «Entrambe. Visto il periodo che viviamo questo bilanciamento ha il sapore della normalità. Quindi affermo che è tutto a posto, l’inizio è ordinario».
L’infortunio di Dierna ha disturbato questa logica?
«Il ragazzo sta lavorando per uscirne fuori». Succinto.
Primo scoglio il Seravezza, poi c’è il Tau
La prima giornata si chiama Seravezza, campo sempre faticoso.
«Sono abituato a non guardare il calendario per sapere il nome dell’avversario. Penso soltanto a far giocare la squadra come desidero. Il contorno lo lascio da parte».
Nell’allenamento col San Donato è rimasto distante dalla panchina toccandosi il mento immerso nei pensieri.
«Lo faccio sempre. Osservo attentamente i giocatori che non conosco, li esamino restando solo, li inquadro. In gare ufficiali resto nell’area tecnica».
Il 13 agosto arriva il Tau, un vero assaggio di campionato.
«Anche il Tau rappresenta solo un passo in avanti nella preparazione. Guardo molto alla struttura generale della squadra, mi interessa capire che siano assimilate le basi della mia idea di calcio, che il gruppo proceda compatto, senza lasciare indietro nessuno».
Dialoga molto con lo spogliatoio?
Altro sorriso. Deciso. «Non stiamo mai zitti. Comunicare è l’anima primaria del gioco di squadra. Parlo con i singoli, con il gruppo, con lo staff. Esprimersi senza difficoltà è un filo conduttore a cui sostenersi».
Il 4-3-3 è fisso o è aperto ad altre soluzioni?
«Tutti dobbiamo essere pronti a variare, non solo il tecnico. È uno strumento da tenere sempre pronto».
Quando prevede uno stato di forma positivo del gruppo?
Ritorna il sorrisino. Malizioso. «Mi auguro di toccarlo con mano il 31 agosto, in coppa Italia».
Spostato al 22 agosto il rinnovo abbonamenti
Situazione abbonamenti. Sabato 9 agosto il saldo dei rinnovi era di 335. La società ha deciso di prorogare la possibilità della prelazione per gli ultimi ritardatari fino al 22 termine oltre il quale i posti saranno ritenuti liberi. Lunedì 11 agosto, intanto, è iniziata la raccolta delle nuove tessere.
I prossimi allenamenti congiunti
Zecchini Grosseto – Tau Altopascio mercoledì 13 agosto ore 18
Zecchini Grosseto – Pistoiese mercoledì 20 agosto ore 18
Zecchini Grosseto – Poggibonsi sabato 23 agosto ore 18
Zecchini Grosseto – Tuttocuoio mercoledì 27 agosto ore 18
Orbetello Grosseto – Orbetello mercoledì 3 settembre ore 18




