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Insegnanti precari beffati dal Pnrr

Dovevano entrare di ruolo quest’anno dopo aver superato il precedente concorso ma il governo ne bandisce altri tre. La testimonianza: «Avevo 40 colleghi davanti in graduatoria, ora ne ho 70.000»

GROSSETO. «Ho partecipato al concorso nel 2022, fino ad oggi avevo 40 colleghi davanti a me, poi sarebbe arrivato il mio turno: ora invece, dovrò aspettare che ne entrino 70.000. I numeri sono questi». È una delle tante testimonianze di insegnanti precari che hanno dato vita al gruppo “Idonei 2020 per il ruolo, gli invisibili”

Gruppo che da Grosseto e dalla Toscana, piano piano si sta espandendo al resto d’Italia, raccogliendo adesioni in Campania come in Lombardia. 

La beffa del Pnrr

Per sottostare alle regole europee sul Pnrr anche l’Italia ha dovuto bandire un concorso per i docenti, nonostante ci fosse stato nel 2022 un precedente concorso e siano state quindi formate le graduatorie per la scuola primaria, per la scuola dell’infanzia e per quella secondaria

Graduatorie a esaurimento, che in Toscana avrebbero permesso di stabilizzare 109 docenti, vincitori dei concorsi. «Le graduatorie sono piene zeppe di persone che attendono di essere collocate e di essere assunte in ruolo – spiegano dal gruppo Idonei 2020 – Questo nuovo concorso bandito attraverso il Pnrr, che inizierà per la scuola primaria e dell’infanzia l’11 marzo, avrà la precedenza sul contingente delle assunzioni rispetto a qualsiasi altro concorso precedente».

Si tratta del primo di tre concorsi previsti dalla bozza di decreto che ha cominciato a circolare, provocando non pochi scossoni tra gli insegnanti che da anni aspettano di entrare in ruolo. Le persone che sono nelle graduatorie dei concorsi precedenti rischiano di rimanere al palo per i prossimi tre anni.

Gli idonei precedenti scavalcati dalle nuove graduatorie

È solo una bozza di decreto, quella che ha cominciato  circolare tra gli insegnanti, ma sta già creando non poche preoccupazioni tra gli insegnanti. «Ci preoccupa e non poco il fatto che per chi è risultato precedentemente idoneo – spiegano gli insegnanti precari – non possa nemmeno coltivare la speranza di entrare in coda per i prossimi tre anni a coloro che faranno questo nuovo concorso».

Personale che ha speso soldi per prepararsi, che ha sacrificato il proprio tempo e quello della propria famiglia per sostenere le prove di un concorso ordinario senza nessuno sconto. «Si sta parlando di persone che hanno la legittima aspirazione dopo aver superato le prove per poter entrare e avere una stabilizzazione – dicono ancora i precari della scuola – sembra che ministro Valditara abbia giustificato questa mossa dell’anticipo delle assunzioni anche per i prossimi anni con il fatto che molti che sono nella nostra graduatoria stiano tentando di partecipare anche al concorso Pnrr».

Una giustificazione, che però, non regge. «È una grossa falsità – dicono – perché la maggior parte di noi, fidandosi della legittimità della loro graduatoria e fidandosi dello Stato, stavano aspettando di potere entrare insieme ai colleghi che faranno il concorso adesso. Siamo delusi da uno Stato che chiede ai cittadini partecipazione e poi non dà loro quello che si sono meritati e conquistati sul campo». 

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