Inps 2024: Grosseto lavora di più, ma resta povera | MaremmaOggi Skip to content

Inps 2024: Grosseto lavora di più, ma resta povera

Aumentano occupazione e produttività, cala la disoccupazione. Le retribuzioni restano tra le più basse d’Italia: 87 euro al giorno per gli uomini, 66 per le donne
A Grosseto occupazione in crescita e disoccupazione in calo, ma stipendi e pensioni tra i più bassi d’Italia
A Grosseto occupazione in crescita e disoccupazione in calo, ma stipendi e pensioni tra i più bassi d’Italia

GROSSETO. La Maremma lavora — ma fatica a vivere. Nella provincia di Grosseto, il tessuto produttivo sembra risvegliarsi: sempre più persone trovano un’occupazione, la quota di inattivi scende, la disoccupazione arretra. Eppure, dietro il dato positivo, c’è l’ombra di un paradosso: retribuzioni che restano tra le più basse in Toscana e in Italia, donne che guadagnano ancora molto meno degli uomini, e una forza lavoro che, pur vigile e operosa, non ottiene ancora la dignità piena di un reddito adeguato.

Il bilancio sociale 2024 dell’INPS lo conferma: crescere non basta se il salario è fermo.

Nel 2023 il saldo demografico è stato negativo per 1.007 persone, con 1.099 nati e 2.875 morti.

Il saldo naturale resta fortemente negativo (–1.776), solo in parte compensato da un saldo migratorio positivo (+769). Gli immigrati rappresentano lo 0,5% della popolazione, un dato inferiore alla media toscana (0,6%) ma superiore a quella nazionale (0,4%).

Lavoro: occupazione in crescita e disoccupazione in calo

I dati del rendiconto mostrano un tasso di occupazione del 70,9%, in aumento rispetto al 69,3% del 2023.

La disoccupazione scende dal 5,6 al 5,2%, mentre il tasso di inattività cala al 25%, meglio della media toscana (26,1%) e nettamente inferiore a quella nazionale (33,4%).

Nel 2024 gli occupati sono 99 mila, di cui 45 mila donne e 54 mila uomini. Le assunzioni restano concentrate nei contratti a termine, mentre il tempo indeterminato rappresenta appena l’11% del totale. Cresce il part-time, che coinvolge il 34,7% dei lavoratori dipendenti, con punte del 52% tra le donne.

Le assunzioni complessive sono state 33.000, a fronte di 31.000 cessazioni: il saldo netto è positivo.

Ma aumentano anche le richieste di ammortizzatori sociali: nel 2024 le domande per cessazione del rapporto di lavoro sono salite da 20.986 a 21.531, mentre i beneficiari per sospensione del rapporto di lavoro sono passati da 2.244 a 2.856. Le ore di cassa integrazione guadagni sono quasi triplicate, da 167 mila a 491 mila ore.

Retribuzioni inferiori alla media nazionale

Le retribuzioni nel settore privato restano tra le più basse d’Italia: 87,4 euro medi giornalieri per i maschi e 66,6 per le femmine, contro una media nazionale di 107,5 e 79,8 euro. Solo nel settore pubblico i salari risultano superiori alla media nazionale, con 108,9 euro per le donne e 141 euro per gli uomini.

Le disparità di genere restano marcate: le donne lavorano più spesso part-time e in settori meno remunerativi.

«Possiamo apprezzare segnali incoraggianti come l’aumento dell’occupazione – ha commentato Gianni Niccolini, direttore provinciale Inps – ma non possiamo ignorare criticità come il calo demografico e la media delle retribuzioni e delle pensioni, che resta più bassa della media regionale e nazionale.»

Cresce l’efficienza dei servizi Inps

Nonostante la riduzione del personale e le difficoltà operative, l’Inps provinciale ha migliorato la qualità del servizio.

Il 97,1% delle domande Naspi è stato accolto entro 30 giorni, un dato migliore della media toscana (95,7%) e nazionale (85,8%).

Anche i tempi medi di autorizzazione per la cassa integrazione ordinaria si riducono da 10 a 6 giorni, tra i più rapidi in Italia.

Le entrate contributive da aziende Uniemens ammontano a 196 milioni di euro, in leggero calo rispetto al 2023, ma la riscossione coattiva cresce a 14,7 milioni.

Le ispezioni sono state 74 (erano 101 nel 2023) e hanno individuato 69 aziende irregolari. Nella vigilanza documentale le irregolarità riscontrate restano elevate: circa il 70% delle verifiche.

Pensioni e prestazioni sociali

Nel 2024 la provincia di Grosseto conta 63.352 pensionati Inps, di cui 32.396 donne e 30.956 uomini.

Le pensioni IVS (invalidità, vecchiaia e superstiti) sono circa 71 mila, con importi medi inferiori alla media nazionale.

I tempi di accoglimento delle pratiche restano rapidi, nella maggior parte dei casi sotto i 30 giorni.

In calo le richieste di Opzione donna e di Quota 103 (61 domande accolte nel 2024, contro 78 del 2023), mentre crescono quelle relative ai lavori usuranti. Diminuiscono anche le prestazioni assistenziali e sociali, come assegno unico e reddito di cittadinanza, sostituito da Adi e Sfl.

Le voci dal territorio: istituzioni e parti sociali

«Dai dati emerge la vitalità del nostro territorio, ma anche la necessità di agire contro le disparità di genere e il calo demografico» ha dichiarato Ivano Viola, presidente del Comitato provinciale Inps.

Marco Rossi, presidente del Comitato regionale Inps Toscana, ha aggiunto: «Con un saldo demografico negativo rischiamo di anticipare la “gobba previdenziale”. Servono politiche mirate su giovani, formazione e parità di genere.»

L’assessore regionale Leonardo Marras ha richiamato l’attenzione sulla tenuta dei redditi: «Il tema della coesione sociale è centrale: serve un intervento strutturale sui redditi e sulla produttività per sostenere imprese e famiglie.»

Sul fronte sindacale, Monica Pagni (Cgil) ha chiesto una legge sulla rappresentanza, Simone Gobbi (Cisl) ha proposto un nuovo patto sociale per lavoro e welfare, mentre Stefano Cherubini (Uil) ha espresso preoccupazione per l’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro.

Un territorio resiliente ma in cerca di equilibrio

Il rendiconto 2024 restituisce l’immagine di una provincia che resiste alle difficoltà, ma deve fare i conti con criticità strutturali: popolazione anziana, salari bassi, scarsa occupazione femminile e precariato diffuso.

Al tempo stesso, i segnali di vitalità del mercato del lavoro e l’efficienza dell’Inps nel garantire servizi tempestivi rappresentano un punto di forza per la coesione sociale del territorio.


I dati in breve

  • Popolazione 2024: 215.802 residenti

  • Saldo demografico: –1.007 persone

  • Tasso di occupazione: 70,9%

  • Tasso di disoccupazione: 5,2%

  • Tasso di inattività: 25%

  • Part-time: 34,7% dei lavoratori dipendenti

  • Ore di cassa integrazione: 491.683 (+193%)

  • Pensionati Inps: 63.352

  • Retribuzione media giornaliera: 66,6 € donne – 87,4 € uomini

  • Domande Naspi accolte entro 30 giorni: 97,1%

  • Aziende ispezionate nel 2024: 74, di cui 69 irregolari

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