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Influenza, è in arrivo il picco anche in Maremma

Influenza, situazione stabile ma ci si aspetta un aumento. L’arrivo del freddo intenso aiuterà la circolazione del virus. Parla la dottoressa Nencioni
Arriva il picco dell'influenza in Maremma
Arriva il picco dell’influenza in Maremma

GROSSETO. Immancabilmente con l’arrivo dell’inverno, e le prime avvisaglie del freddo intenso con il calo delle temperature e il vento gelido, torna a colpire l’influenza. Intendiamoci, il “male di stagione”, associata a problemi intestinali c’è sempre stato, con i medici di famiglia che hanno iniziato da tempo a somministrare il vaccino, soprattutto agli anziani e alle persone fragili.

Discorso a parte invece riguarda il Covid: al momento non c’è nessun allarme, con pochissimi casi di polmoniti acute che hanno avuto bisogno di essere ricoverati in ospedale, anche se la situazione viene costantemente monitorata.

La dottoressa Nencioni: «Fare la massima attenzione e magari usare le mascherine»

A spiegare l’andamento dello stato influenzale anche in Maremma è la dottoressa Cesira Nencioni, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, direttrice di Malattie infettive dell’ospedale Misericordia, in prima linea durante i due anni di pandemia da Covid 19.

Cesira Nencioni
Cesira Nencioni

La curva del rapporto sull’influenza a fine novembre 2023«Se guardiamo ai dati del territorio nazionale – dice Nencioni – rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso la situazione è tendenzialmente stabile, anzi c’è un leggera differenza al ribasso. A Grosseto non ci sono segnalazioni per ricoveri da influenza. Certo è che con l’arrivo del freddo intenso, annunciato nelle prossime settimane, l’attenzione per tutti deve essere al massimo».

«Magari usare di nuovo le mascherine quando si deve andare in luoghi chiusi e affollati, e lavarsi le mani ad ogni occasione. Le precauzioni adottate, come le vaccinazioni dai medici di famiglia, sono determinanti, o per meglio dire decisive nell’affrontare i virus influenzali. Il mio consiglio è quello di vaccinarsi sempre».

Sul ritorno del Covid, la dottoressa Nenicioni ribadisce i concetti sull’influenza.

«Il Sars Covid2 non è una preoccupazione al momento – spiega ancora la dottoressa – sempre grazie al vaccino i soggetti fragili sono sotto controllo, e anche i casi degli asintomatici, che potrebbero trasmettere il contagio, non sono preoccupanti. Ci potrebbe essere un aumento, ma ora non è come negli anni passati».

L’ultima nota riguarda le problematiche che riguardano gli operatori sanitari, come gli infermieri.

«Come per tutti i cittadini – dice ancora Nencioni – il consiglio per chi lavora magari in ospedale è quello di vaccinarsi. Chi è a contatto con persone che potrebbero avere i sintomi e l’influenza è logicamente a rischio, e sia perché poi ci potrebbe essere un’ulteriore trasmissione all’esterno con persone fragili».

L’analisi di RespiVirNet – Sorveglianza integrata dei virus respiratori nell’ultima settimana in Italia

Aumenta il numero di casi di sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia. Nella 46° settimana del 2023, infatti, l’incidenza è pari a 7,6 casi per mille assistiti (6,6 nella settimana precedente). Il rapporto sottolinea che a tale aumento concorrono diversi virus respiratori.

Aumenta l’incidenza in tutte le fasce di età, ma risultano maggiormente colpiti i bambini al di sotto dei cinque anni in cui l’incidenza è pari a 16 casi per mille assistiti (12,8 nella settimana precedente).

La scorsa stagione in questa settimana l’incidenza di ILI nei bambini sotto i cinque anni era pari a 28,4 casi per mille assistiti.

Tutte le Regioni, tra quelle che hanno attivato la sorveglianza, registrano un livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali sopra la soglia basale, tranne Friuli-Venezia Giulia e Molise. In Piemonte e Lombardia raggiunta la soglia di intensità media dell’incidenza.

Quattro Regioni (P.A. di Bolzano, Valle d’Aosta, Basilicata, Calabria) non hanno ancora attivato la sorveglianza RespiVirNet.

Durante la prima settimana di sorveglianza virologica per la stagione 2023/2024, si registra una limitata circolazione dei virus influenzali.

Su 808 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete RespiVirNet, 21 (2,6%) sono risultati positivi al virus influenzale, tutti di tipo A (18 di sottotipo H1N1pdm09, 2 H3N2 e 1 A non ancora sottotipizzato).

Tra i campioni analizzati, 67 (8,3%) sono risultati positivi per SARS-CoV-2, 34 (4,2%) per RSV e i rimanenti 207 sono risultati positivi per altri virus respiratori, di cui: 152 Rhinovirus, 28 Adenovirus, 15 virus Parainfluenzali, 9 Coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2 e 3 Metapneumovirus.

 

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