Infastidisce i clienti del bar e picchia i carabinieri: arrestato Skip to content

Infastidisce i clienti del bar e picchia i carabinieri: arrestato

Una volta arrivato all’ospedale è stata necessaria la sedazione per farlo stare tranquillo: è scappato dopo aver aggredito i militari che lo hanno poi bloccato
Il tribunale di Grosseto

ORBETELLO. Il delirio è cominciato dopo mezzanotte di lunedì 31 ottobre, al Bar Rossi, nel corso Italia, in pieno centro storico. Un uomo di 44 anni, completamente ubriaco, ha cominciato a molestare i clienti del bar, a inveire, tanto da costringere il titolare a chiedere l’intervento dei carabinieri della stazione di Orbetello, che in pochi minuti sono arrivati. 

Pietro Ottavi, 44enne orbetellano, si era già allontanato insieme alla sua fidanzata: aveva raggiunto piazza Cortesini, dove lo hanno trovato i militari. Era ancora molto agitato quando si sono avvicinati per chiedergli i documenti. Al posto della patente o della carta d’identità, l’uomo ha tirato uno schiaffone alla testa a un carabiniere, poi è scappato verso il parco delle Crociere. 

Durante la fuga però, si è trovato di fronte il cancello: ha tentato di scavalcarlo, mentre i militari cercavano di fermarlo. Ma Ottavi, per tutta risposta, ha colpito lo stesso carabiniere schiaffeggiato poco prima, con un calcio che lo ha fatto cadere per terra. Una volta arrivato in via Donatori del sangue però, si è dovuto arrendere: è stato chiamato il 118 ed è stato portato all’ospedale, in stato d’agitazione. 

Sedato dopo l’aggressione

Una volta al San Giovanni di Dio, il quarantaquattrenne è stato sedato per permettere ai sanitari di visitarlo. Difeso dall’avvocata Sabrina Pollini, Ottavi lunedì 31 ottobre si è presentato davanti al giudice Marco Bilisari per la convalida dell’arresto. È accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. 

L’uomo ha deciso di rispondere alle domande del giudice che ha convalidato l’arresto. la vice procuratrice onoraria Pamela Di Guglielmo ha chiesto che ottavi fosse messo ai domiciliari: misura disposta dal giudice che lo ha autorizzato a ricevere solo le visite della madre e della fidanzata. 

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