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In memoria di Anna: donati 2000 euro al reparto

La signora era molto conosciuta, soprattutto a Marina di Grosseto. Amici, compaesani e colleghi di lavoro delle figlie hanno dato tutti un contributo
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L’ospedale di Grosseto dall’alto

GROSSETO. La mancanza di una persona strappata a questo mondo può rappresentare un vuoto. E sono tanti i modi in cui si tenta di colmarlo.

La famiglia della signora Anna, in suo ricordo, ha scelto la strada della donazione. Un bell’atto di generosità, che ha portato 2.000 euro in dote al reparto che l’ha seguita nella malattia finché è stato possibile. La nefrologia dell’ospedale Misericordia, diretta dal dottor Giovanni Giuntini.

La signora Anna era una persona molto conosciuta, soprattutto a Marina di Grosseto. Dopo alcuni accertamenti le era stata diagnosticata una grave patologia. La figlia insieme alla sorella e al padre, dopo la scomparsa della madre, ha voluto ricordarla con un questo grande gesto.

«Mamma sarebbe stata contenta»

«Mamma sarebbe stata contenta, questa donazione è come se l’avesse fatta lei – spiega la figlia Maica – In nefrologia abbiamo trovato un’umanità incredibile. Io stessa sono un’infermiera e ho potuto constatare di persona la professionalità e la gentilezza con cui tutto il personale ha accudito mia madre. Un ringraziamento particolare va al dottor Giuntini, alle dottoresse Bernabini ed Esposito, alla coordinatrice infermieristica Elena e agli infermieri Pina, Carmela, Mariano, Beppe, Alessandro e a tutto il personale che ha fatto il massimo per starle vicino».

Si sono mese insieme tutte le persone che avranno Anna sempre nel cuore. «È il risultato del contributo spontaneo di amici, compaesani, miei colleghi di lavoro e quelli di mia sorella, che ringrazio sentitamente per la solidarietà dimostrata. È un piccolo gesto che spero possa essere di aiuto all’acquisto di qualche strumentazione utile in nefrologia».

Un contributo importante

«Ringrazio tutta la famiglia della paziente – dice il dottor Giuntini – in un momento di profondo dolore per la perdita di una madre e di una moglie, ha saputo pensare agli altri pazienti, lo trovo un segno di grande altruismo. Il contributo donato è di grande importanza perché viene dalla generosità di tante persone. In ricordo della signora Anna, a cui noi tutti ci uniamo, lo impiegheremo per migliorare l’assistenza ai nostri pazienti».

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