In centinaia per l'addio al partigiano Lu Feroce - IL VIDEO | MaremmaOggi Skip to content

In centinaia per l’addio al partigiano Lu Feroce – IL VIDEO

La città si ferma per l’ultimo saluto a Gennaro Barboni: folla commossa alla Sala Allegri. Stefano Cocco Cantini e Aldo Montalti suonano per lui “Bella Ciao”

FOLLONICA. Una giornata battuta dalla pioggia fino al pomeriggio quella di martedì 26 marzo, che non è bastata a fermare le numerose persone che hanno voluto salutare Gennaro Barboni, morto nella notte tra domenica 24 e lunedì 25 marzo all’età di 100 anni.

La salma, composta nella sala Allegri del teatro Fonderia Leopolda, è stata omaggiata dall’Anpi, rappresentata dalle molte sezioni provinciali e nazionali presenti, nonché dal Comune di Follonica e da quello di Matelica (Macerata) dove Barboni era nato. E poi dai numerosi concittadini che lo hanno conosciuto, ma non solo: Gennaro con le sue storie di partigiano e le ferme posizioni antifasciste era conosciuto da tutti.

L’omaggio sulle note di Bella Ciao

Sempre presente alle cerimonie rievocative e celebrative, ma anche alla vita politica della città che a suo tempo scelse come luogo dove vivere e verso la quale, comunque, non risparmiò mai la sua verità. A lui è stata dedicata una versione di Bella Ciao suonata da Stefano Cocco Cantini e Aldo Montalti.

Durante l’ultima e lunga intervista, in occasione del suo centesimo compleanno, raccontò che la prima cosa che lo colpì quando arrivò a Follonica in occasione delle vacanze estive, fu che non c’era un ufficio turistico. Lucido e diretto, era probabilmente “avanti” anni luce e sempre con caparbietà ha comunicato in qualsiasi modo i suoi punti di vista.

Molti anche i saluti sui social dove è stato ricordato soprattutto per il suo ruolo di diffusore dei valori democratici e antifascisti, con la raccomandazione di tramandarli ai giovani affinché questi possano studiare solo sui libri l’orrore dei regimi.

Cento anni non sono pochi, si sa, ma la perdita di una persona di grande spessore e cultura colpisce forse ancora più forte. Il professor Giuseppe Vella, preso tra i tanti commenti raccolti, ha definito la morte di Gennaro Barboni come una  «Grave ed amara perdita. Rimane e rimarrà comunque sempre l’eccellente e costante esempio di impegno straordinario e mai interrotto, neppure per un attimo».

 

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