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In bici da Ventimiglia a Roma, dove passa la ciclovia in Maremma

Ciclovia tirrenica, maxi appalto della Provincia per tre tratti, per complessivi 65 km. Scopri le planimetrie dei percorsi
Ciclovia tirrenica, il ponte sull'Ombrone
Ciclovia tirrenica, il ponte sull’Ombrone

GROSSETO. Da Ventimiglia a Roma in bicicletta: non è una maxi tappa del Giro d’Italia, ma il progetto, peraltro già in parte realizzato, della ciclovia tirrenica. Sono 1200 km in tutto, di cui 540 in Toscana. Tutta la Maremma è coperta, da Pratoranieri, a Follonica, fino al Chiarone, a Capalbio. Alcuni tratti sono di competenza dei Comuni, altri della Provincia, che adesso, con i fondi del Pnrr, affida la gara che interessa 65 chilometri del tratto “Costa della Maremma”. 

Il progetto complessivo della Tirrenica, da Ventimiglia a Roma
Il progetto complessivo della Tirrenica, da Ventimiglia a Roma

Si tratta di un maxi-appalto da 17 milioni e 600mila euro, relativo alla progettazione esecutiva e realizzazione del lotto 2B della ciclovia tirrenica.

L’opera è finanziata dall’amministrazione provinciale con le risorse del Pnrr, ottenute tramite la nomina a soggetto attuatore di secondo livello da parte della Regione Toscana. L’aggiudicazione dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2023 mentre la realizzazione dell’opera e il collaudo sono previste entro il termine del 31 giugno 2026, come indicato dal Pnrr. Il termine è perentorio.

Ciclovia tirrenica, un percorso attraverso tre regioni

La ciclovia tirrenica è un percorso ciclabile unico, tra i più lunghi e suggestivi d’Italia, che corre parallelo al mare collegando Ventimiglia a Roma, attraverso il passaggio in 3 regioni (Liguria, Toscana e Lazio), 11 province e un centinaio di comuni.

Un concetto nuovo, quello di dorsale cicloturistica, da intendersi quale infrastruttura leggera, sicura, continua e interconnessa, che riapre alla fruizione pubblica il paesaggio italiano e il piacere di visitarlo, percorrerlo, scoprirlo al ritmo della bicicletta.

In Maremma resta solo da definire, ma la progettazione è in corso, la zona di Giannella e Orbetello e quella da Santa Liberata a Porto Santo Stefano. Due tratti affidati ai Comuni di Orbetello e Monte Argentario. Manca anche qualcosa su Marina di Grosseto.

La ciclovia tirrenica in Maremma
La ciclovia tirrenica in Maremma

Rientra nella gara indetta dalla Provincia di Grosseto la realizzazione del tratto compreso tra Follonica e il Puntone e dal Puntone a Pian d’Alma; poi il tratto che va dal ponte sull’Ombrone di Marina di Alberese fino ad Albinia e l’ultimo pezzo, dalla Diga Foranea di Orbetello fino al confine con il Lazio, all’altezza dell’Ultima Spiaggia, nel comune di Capalbio. Completano il percorso i tratti che saranno realizzati dai Comuni di Scarlino, Castiglione della Pescaia, Grosseto e Orbetello.

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Limatola: «Opera di importanza strategica»

«Con questa gara d’appalto la Provincia andrà a realizzare il tratto più lungo della ciclovia tirrenica che attraversa il nostro territorio provinciale – afferma Francesco Limatola, presidente della Provincia di Grosseto – a cui si aggiungono i tratti di competenza dei Comuni, che completeranno l’intervento».

«Si tratta di un’opera di altissimo valore e di importanza strategica per lo sviluppo della mobilità sostenibile locale e interregionale. Questo percorso darà un forte impulso al turismo sostenibile proiettandoci in una dimensione europea, grazie anche all’intermodalità con gli altri sistemi di trasporto, ferroviario, fluviale e marittimo e all’interconnessione con gli altri itinerari cicloturistici».

«La ciclovia tirrenica sarà fondamentale per rilanciare l’immagine della provincia di Grosseto, valorizzando il patrimonio naturalistico, agricolo, enogastronomico, storico e artistico e favorendo la crescita della ricettività turistica ecosostenibile».

«Un ringraziamento enorme va alla Regione Toscana – conclude il presidente Francesco Limatola – che ha finanziato con il Pnrr la ciclovia,  individuando la Provincia di Grosseto come soggetto attuatore di secondo livello e ai nostri uffici che hanno lavorato insieme a quelli regionali per la predisposizione di una gara così complessa. È grazie alla forte sinergia tra Provincia e Regione che è stato possibile pubblicare il bando per affidare i lavori nei tempi stringenti imposti dal Pnrr».

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