Imprese senza personale: «Troppa distanza tra scuola e lavoro» | MaremmaOggi Skip to content

Imprese senza personale: «Troppa distanza tra scuola e lavoro»

Troppi pochi iscritti alle scuole tecniche che preferiscono i licei. Mauro Ciani (Confartigianato) lancia una proposta: più collaborazione tra scuole e istituzioni
Mauro Ciani, direttore di Confartigianato

GROSSETO. «Ci troviamo quotidianamente ad affrontare il problema delle nostre imprese che non riescono a reperire personale qualificato da inserire in azienda – spiega Mauro Ciani, segretario provinciale di Confartigianato Imprese Grosseto – e hanno difficoltà ad intercettare giovani interessati ad intraprendere anche i percorsi di formazione che consentano di acquisire le specifiche competenze tecniche richieste dal mercato del lavoro».

Dispersione scolastica e difficoltà a trovare lavoro

È l’analisi di Ciani, che prende in esame i numeri pubblicati per regione dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, relativi alle iscrizioni all’anno scolastico in corso, oltre a evidenziare una diminuzione di 1200 iscrizioni alle scuole superiori di secondo grado per quanto riguarda la Toscana, registrano nella nostra regione, in linea con gli anni passati, una tenuta dei licei che continuano ad essere scelti dal 56% della platea di studenti in prima superiore, a fronte di un 30% che si iscrive agli istituti tecnici.  

«Un dato quest’ultimo in leggero aumento, ma ancora basso – spiega Ciani – Solo il 14% si iscrive agli istituti professionali. Quindi un primo elemento su cui riflettere è l’interesse minore dei giovani nei confronti degli istituti tecnici e quindi la necessità di migliorare la comunicazione con i ragazzi, che sono prossimi alla scelta della scuola superiore, per far arrivare loro un messaggio chiaro sul potenziale di una formazione tecnica professionale per trovare lavoro, visto che c’è una domanda. L’altro elemento da tener presente, che ci viene confermato anche dai risultati dell’ultima ricerca commissionata dalla Regione Toscana all’azienda Kilpatrick Executive Search, è il cosiddetto skill mismatch, ovvero il gap ancora molto profondo tra le competenze tecniche effettivamente in possesso da parte dei candidati che cercano lavoro e quelle richieste dalle aziende».

Dialogo tra scuola e istituzioni

«Se il ricambio generazionale – prosegue Mauro Ciani – ha garantito lunga vita al sistema delle imprese artigiane, che hanno mantenuto un peso importante sull’economia del nostro Paese, ci troviamo sempre più a fare i conti con dati allarmanti sulla dispersione scolastica e sulla scarsa preparazione dei ragazzi che escono dalla scuola per affrontare un percorso lavorativo. Per questo Confartigianato è impegnata da tempo su tutto il territorio nazionale nella ricerca di una collaborazione sempre più stretta con le istituzioni e il mondo della scuola».

A Grosseto è stato sperimentato negli ultimi due anni un progetto che coinvolge il liceo artistico del Polo Bianciardi, per portare dentro la scuola le artigiane del settore orafo, che attraverso una serie di incontri insegnano i segreti del mestiere ai giovani.

«Questa esperienza è replicabile anche in altri settori mettendo in contatto diretto le imprese con gli studenti e le studentesse – aggiunge Ciani – attraverso lezioni che affrontano tutti gli aspetti della professione artigiana, dall’abilità manuale alle nozioni di marketing. Il nostro obiettivo per il nuovo anno sarà quello di rafforzare il patto con le istituzioni e il mondo della scuola verso cui continueremo  a rivolgere la nostra attenzione per aprire una via diretta di dialogo tra le imprese associate e i giovani, perché l’artigianato ha costantemente bisogno di nuove energie». 

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