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Imprenditrice muore a 57 anni

Alessandra Paciarotti insieme al fratello Walter guidava la Edilposatori, impresa edile e rivendita di materiali a Marina di Grosseto. Il fratello ringrazia il personale del pronto soccorso: «Ci hanno sostenuto con grande umanità nell’affrontare questa tragedia»
Alessandra Paciarotti

MARINA DI GROSSETO. Aveva perso la mamma quando era ancora molto giovane. E da allora, era stata lei il centro del mondo della sua famiglia. Di babbo Gianni e di suo fratello Walter. Poi era arrivato anche Salvatore, suo marito, ed erano nati i suoi nipotini. 

Oggi sono loro a piangere Alessandra Paciarotti, 57 anni, imprenditrice di Marina di Grosseto che aveva preso le redini, insieme al fratello Walter, della Edilposatori, impresa edile e rivendita di materiale per l’edilizia che ha uno show room nella zona artigianale di Marina di Grosseto, del quale si occupava personalmente Alessandra.

La cinquantasettenne se n’è andata a causa di un malore che non le ha lasciato scampo. Il suo cuore grande, lo stesso che le aveva permesso di farsi amare per la sua dolcezza, per la sua tenacia e per la sua forza da tutti i suoi amici, si è fermato. 

La donna è stata portata al pronto soccorso: le sue condizioni erano disperate. Se n’è andata all’improvviso, lasciando un dolore profondo in tutti coloro che la conoscevano. 

I ringraziamenti al pronto soccorso

Nonostante il dolore, nonostante il respiro spezzato di fronte a una tragedia come questa, il fratello Walter ha voluto ringraziare, con un post sul suo profilo di Facebook, il personale del pronto soccorso che si è preso cura di Alessandra, negli ultimi momenti di vita. 

«A nome di mio cognato Salvatore, del mio babbo e di mia moglie Serena, volevamo ringraziare la dottoressa, l’infermiera che l’accompagnava, quella del triage e tutto lo staff del pronto soccorso dell’ospedale di Grosseto per come ci hanno sostenuto e aiutato nell’affrontare la nostra tragedia – scrive Walter – Vorrei che questo messaggio arrivasse a loro ringraziandoli ancora per la loro umanità e dolcezza, ringraziandoli anche per ciò che fanno ogni giorno». 
È racchiusa in queste parole l’essenza dei Paciarotti, famiglia stimatissima a Marina di Grosseto e non solo. 
 

Il ricordo dell’amico Carlo Sestini

La notizia della morte di Alessandra Paciarotti ha lasciato l’intera frazione balneare senza parole. A trovarne, di molto belle, per ricordare l’amica che non c’è più è il giornalista Carlo Sestini, che ha dedicato un commosso ricordo alla sua Sandrina. All’amica con la quale, fin da ragazzo, aveva condiviso sfide e confidenze.

«Alessandra, dolce amica, te ne sei andata via in un pomeriggio dei primi giorni di gennaio. Lo hai fatto senza clamore, come eri tu, donna sempre compassata, mai entrante, ma al contempo volitiva e decisa per le tue cose. Il tuo grande cuore, colmo di amore per tutti, per Salva, Gianni, Walter e per i tuoi preziosi nipoti che ti adorano, non ha retto. Perché hai mollato? Dovevi ancora dare tanto al mondo, alla tua famiglia e ai tuoi amici. Quanti sorrisi da regalare con cui inondavi chi ti stava vicino, quanti tramonti dovevi ancora vedere, quante carezze da rivolgere al tuo Salva e a babbo Gianni, che hai curato amorevolmente con le attenzioni di una moglie, o a Walter, che per te non era solo un fratello. Tu, che hai assunto il ruolo di guida per la tua famiglia, dopo la prematura scomparsa della mamma. Ti conobbi dopo la sua dipartita e subito apprezzai la tua rettitudine, il tuo carisma. Sgridavi l’esuberante Walter e al contempo ti prendevi cura di babbo. Facevi l’imprenditrice nella gestione di due aziende, mostrando qualità manageriali uniche, con la creatività di donna e la sensibilità di chi è toccato nella perdita prematura della propria mamma. Poi la storia della tua vita con Salvatore, il tuo contraltare, persona di poche parole ma di una bontà infinita che ti ha sempre assecondata e sostenuta. Anche se non ci vedevamo spesso, quando i nostri sguardi si incontravano la sintonia e l’amicizia erano immediati. Ti venivo a trovare e passavamo ore a parlare, a raccontarci il nostro vissuto. I compleanni ad Arcille, l’avventura di Dilettando e delle altre mie trasmissioni. Adesso rimane solo il silenzio. Il silenzio di un’amica che non sono riuscito a salutare per l’ultima volta. Mi dispiaccio di non essere stato presente nel momento più critico per chi ti ama, quello della separazione e di offrire loro una spalla sulla quale sostenersi. L’unica consolazione che mi resta è quella di ricordarti quale eri. Ciao dolce Sandrina. Faro di casa Paciarotti. Rimarrai sempre con noi. Adesso sarai nella stanza accanto, e lì riderai insieme alla tua dolce mamma, in attesa di rivederci».

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