Il Pride non passerà dal centro storico. «Attese 10mila persone» | MaremmaOggi Skip to content

Il Pride non passerà dal centro storico. «Attese 10mila persone»

I cinque carri sfileranno per la città, ma il corteo eviterà le vie dentro le mura per motivi organizzativi e di sicurezza
Da sinistra: Daniela Castiglione, Fiora Branconi, Alessandra Nardini e Valentino Bisconti
Da sinistra: Daniela Castiglione, Fiora Branconi, Alessandra Nardini e Valentino Bisconti

GROSSETO. Una settimana colma di eventi, che si concluderà con una sfilata composta da cinque carri, il tutto sotto il segno dei colori dell’arcobaleno. Momenti che servono a combattere discriminazioni e stereotipi e a portare alla luce le difficoltà che chi fa parte della comunità LGBTQ+ vive ogni giorno. È questo il significato del Toscana Pride organizzato quest’anno in città.

«Abbiamo bisogno di arrivare in tutto il territorio della Toscana per sensibilizzare sulle urgenze, le necessità e gli attacchi che vive ogni giorno la comunità LGBTQ+ – dice Alessandra Nardini, assessora regionale alle politiche di genere della Regione Toscana – Ribadiamo con orgoglio che le istituzioni sono vicine alla comunità LGBTQ+, che ancora oggi continua a vivere discriminazioni».

La parata è in programma sabato 13 giugno alle 16.

«Non ci aspettiamo interferenze»

La comunità LGBTQ+ vive ancora diverse discriminazioni. Basti pensare alle difficoltà che incontrano le famiglie arcobaleno nel diventare genitori oppure agli insulti e agli episodi di odio che molte persone ricevono quotidianamente. Alla base c’è spesso l’incomprensione da parte di chi non vive determinate esperienze: non si tratta di imporre una visione, ma di chiedere rispetto.

«A chi non ci vuole rispondiamo che non è un problema nostro. Non ci aspettiamo alcun tipo di interferenza, se non forse da qualche associazione filoisraeliana – dice Fiora Branconi, presidente dell’associazione Toscana Pride – Non abbiamo né timore né la volontà d’imporci, porteremo la nostra presenza a Grosseto. Purtroppo non ci sarà la festa dopo la sfilata».

I carri, che saranno cinque, sfileranno per la città evitando le vie del centro storico.

«Per passare nel centro la situazione è complessa, perché ci aspettiamo circa 10mila persone e, per la mole di presenze previste, non sarebbe possibile transitare all’interno delle mura, ma passeremo dall’esterno – dice Daniela Castiglione – Il Toscana Pride ha scommesso su di noi per portare un messaggio di inclusione».

La soddisfazione della Provincia

La Provincia di Grosseto guarda con favore all’arrivo della manifestazione, che vuole lanciare un messaggio di inclusione e vicinanza a chi continua a subire discriminazioni e vessazioni.

Le aggressioni, sia verbali che fisiche, la mancanza di un matrimonio egualitario rispetto alle coppie eterosessuali e le tante forme di discriminazione ancora presenti rappresentano soltanto una parte delle difficoltà che le persone appartenenti alla comunità LGBTQ+ affrontano ogni giorno.

«Penso al secondo comma dell’articolo 3 della nostra Costituzione, che spiega come lo Stato debba impegnarsi a rimuovere gli ostacoli che impediscono l’uguaglianza – dice Valentino Bisconti, vicepresidente della Provincia di Grosseto – Fra i giovani sembra mancare sempre più il rispetto verso gli altri e molti di loro mostrano atteggiamenti sempre più violenti. Per questo una manifestazione che parla di inclusione è importante».

«Per i cittadini sarà un’occasione di accoglienza e condivisione. Noi della Provincia siamo orgogliosi di prendere parte al Toscana Pride per rivendicare la libertà e l’autodeterminazione delle persone e per contrastare ogni forma di violenza – conclude – A ottant’anni dalla nascita della nostra Repubblica è ancora necessario prendere posizione e stare dalla parte di chi rivendica il diritto di esistere e di essere sé stesso».

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