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Il pranzo di Natale da 15 euro a persona

Quattro menu di quattro chef per festeggiare insieme a casa senza spendere una fortuna. Ecco cosa si può preparare da portare in tavola e risparmiare secondo i cuochi della Cantina di piazza del Sale, del Sunset, del Rifrullo e della Tavernetta
Da sinistra: in alto Eugenio Fagnoni, Elena Botarelli, Marco Comitale e Luigi Cacialli con Franca Segnini

GROSSETO. Fra poco è Natale. Quel momento dell’anno dove, oltre alle lucine, all’albero ai regali, bisogna pensare anche agli affetti, alla vicinanza e al tanto atteso pranzo del 25 dicembre.

Molti lo passano al ristorante, altri invece preferiscono restare a casa. Ma ovunque sarà un momento di riunione, di famiglia e di amore. Insomma un classico Natale passato con i propri cari, durante il quale non mancheranno le domande indiscrete. Quelle fatte da quel parente che se ne esce con curiosità inopportune su fidanzati, lauree, figli che ancora non sono arrivati. 

E diciamocelo: con la crisi economica che l’Italia sta attraversando, tra tassi dei mutui alle stelle e rincari, per molti non è un bel periodo, e qualcuno forse, oltre a scartare l’idea di festeggiare al ristorante, ha anche sgranato gli occhi di fronte alla cifra che potrebbe spendere al supermercato. Niente paura, però: organizzare un pranzo low cost per Natale è possibile. 

MaremmaOggi lo ha chiesto a 4 cuochi professionisti: a Elena Botarelli, della Cantina di piazza del sale a Grosseto, a Eugenio Fagnoni, del Rifrullo a Scansano, a Luigi Cacialli della Tavernetta di Follonica e a Marco Comitale, del Sunset a Talamone che ci hanno proposto un menu natalizio da preparare con solo 15 euro a persona.

Cantina di piazza del Sale: cinta senese e bistecchina

Elena Botarelli è nel settore da circa 9 anni ed è la responsabile della cucina del locale grossetano. «La passione per la cucina è sempre stata con me, amo stare ai fornelli. Per questo non ringrazierò mai abbastanza Sabrina Moretti, l’ex cuoca del locale dove lavoro – dice – che mi ha aiutato a coltivare questa passione, di aver creduto sempre in me e di avermi insegnato i trucchi del mestiere. Senza di lei non sarei riuscita a proporvi questo menu».

Il Natale per la cuoca della Cantina vuol dire famiglia, affetto e ritrovare le persone care. Ingredienti che ha messo nel suo menu, riletti però con una chiave di freschezza. Infatti propone:

  • Come antipasto dei classici crostini ai fegatini con salsa ai ribes;
  • ragù di cinta senese in bianco al finocchietto selvatico e purea di lamponi;
  • bistecchine di maiale marinate al pepe verde e con salsa al barbecue.

Sunset: la semplicità di un aglio, olio e peperoncino (con le alici)

Marco è nella ristorazione da oltre 30 anni e ha aperto il Sunset a Talamone nel 2016, ristorante nel quale Salvatore, lo chef, cucina piatti di mare, dal crudo alla triglia in tempura. «Non so da dove mi è arrivata la passione per la cucina, so che c’è sempre stata – dice Comitale – anche se questo è un settore duro e massacrante. Amo il mio lavoro. Il menu nasce dalla tradizione e da un’autenticità genuina».

La proposta di Marco si basa sulla bontà della semplicità, per questo ha creato:

  • Zuppettina di cozze con crostini di pane raffermo e olio nuovo;
  • spaghetti con aglio, olio, peperoncino e alici;
  • filetto di pesce azzurro cotto al forno con patate crovarelle;
  • insalata di frutta di stagione.

Il Rifrullo: lardo, salsiccia, cipolla e pollo. Il gioco è fatto

Eugenio è nella ristorazione dal 1973. «Non sono nato con la mano del cuoco e ho mille passioni nella vita, ma con il tempo ho iniziato ad amare la cucina. Tutto è cominciato quando la mamma della mia ex moglie si è sentita male e non poteva cucina al ristorante – racconta Fagnoni –  l’ho sostituita e nessuno si è accorto della mano diversa in cucina. È stato un momento pieno di soddisfazione personale per me, perché avevo imparato tutto con gli occhi».

Il proprietario del Rifrullo propone un menu tradizionalmente stravagante:

  • Tortini di polenta caldi con lardo di cinta senese oppure con formaggio fresco del Fiorino;
  • tagliatelle alla norcina, ovvero una pasta all’uovo in bianco con salciccia cipolla, e besciamella;
  • pollo arrosto in padella, con olive verdi e nere, noci e fichi secchi spezzati.

La Tavernetta: tortelli di ricotta e ortica e faraona, la tradizione in tavola

Luigi gestisce il suo piccolo ristorante con sua moglie, Franca Segnini. «Sono nella ristorazione da 20 anni. Ho iniziato questo lavoro perché dovevo reinventarmi in qualche modo – racconta-  quindi ho tirato fuori dal cassetto un vecchio sogno e mi ci sono cimentato con tutto me stesso». 

Per il cuoco della Tavernetta il pranzo di Natale vuol dire tradizione e si è ispirato ai ricordi della cucina sua mamma:

  • Crostini toscani;
  • tortelli di ricotta e ortica al ragù;
  • faraona alla cacciatora con i fagiolini verdi;
  • zuppa inglese.

Sì, ma il vino?

La Maremma è anche la terra dei vigneti. E che pranzo natalizio sarebbe senza il succo d’uva per gli adulti? Quindi ecco anche una piccola selezioni di vini, tutti fra i 20 e i 25 euro a bottiglia, della nostra zona da abbinare ai piatti dei cuochi:

  • Ribeo, il Morellino di Scansano base di Roccapesta;
  •  il Morellino di Scansano di Poggio Brigante, con il base e l’intermedio ;
  •  Val delle Rose con il suo Litorale, vermentino e Morellino di Scansano ;
  • il Piano di Poggio Grande, un sangiovese in purezza che fa solo acciaio, ottimo per l’aperitivo e il pesce;
  • il Maremmino di Rascioni e Cecconello, sempre un sangiovese in purezza;
  • per gli amanti della bollicine invece esiste un metodo charmat toscano, ovvero che segue lo stesso metodo di produzione del prosecco, fatto dai vignaioli di Scansano.

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