Il pentolone politico di Cinigiano. Verso uno scontro Sani-Lanzini | MaremmaOggi Skip to content

Il pentolone politico di Cinigiano. Verso uno scontro Sani-Lanzini

Rimpasto in giunta, mentre Lanzini pensa a una lista civica. La sindaca Sani: «Persona che stimo, ma non posso appoggiarlo»
Il clarinettista Giovanni Lanzini e, a destra, la sindaca Romina Sani con la ex vicesindaca Orietta Barzagli
Il clarinettista Giovanni Lanzini e, a destra, la sindaca Romina Sani con la ex vicesindaca Orietta Barzagli

CINIGIANO. A pochi mesi dal voto le strade del Montecucco si infiammano. Anche se è da settembre che, sotto la cenere, cova il fuoco della politica amministrativa. Fra Poggi del Sasso, Sasso d’Ombrone e Cinigiano è un susseguirsi di incontri e riunioni, con la componente civica che, al momento, pare prevalere su quella politica. Perché amicizie e rapporti, nel nome del bene del paese, vanno oltre i dogmi delle appartenenze.

Fra i partiti, invece, il Pd non ha ancora sciolto le riserve, Fratelli d’Italia, almeno la componente più politica, pare intenzionata a fare una lista propria.

I due fatti che, al momento, segnano la vita politica del paese che fu dei discendenti di Bernardino di Cinigiano, vassalli dei potenti conti Aldobrandeschi del ramo di Santa Fiora, sono le dimissioni della vicesindaca Orietta Barzagli, sostituita in pochi giorni da Romina Sani con Marco Balocchi, con il contemporaneo ingresso in giunta di Marta Temperini e l’annuncio del musicista Giovanni Lanzini di aver iniziato un percorso di esplorazione per la costituzione di una lista civica.

Intanto l’associazione Pro Sasso ha presentato una petizione sulla legalità, in vari punti e, nei giorni scorsi, è stata ricevuta in prefettura. Un caso che agita le stanze di palazzo municipale.

Le dimissioni di Orietta Barzagli e il rimpasto in giunta

Nei giorni scorsi la maestra Orietta Barzagli ha rassegnato le dimissioni da vicesindaca. Dimissioni che – lo vedremo fra poco nelle parole della sindaca Romina Sani – in realtà erano state presentate già tre anni fa e, da allora, sempre rimaste in un cassetto.

La sindaca ha così promosso vicesindaco il fedelissimo Marco Balocchi, che aveva già svolto per un certo periodo questo ruolo nel precedente mandato, chiamando in giunta, dopo averne verificato la disponibilità, la consigliera Marta Temperini. A lei, che già seguiva pari opportunità e ambiente, sono andate le deleghe che erano di Orietta Barzagli, cioè pubblica istruzione, cultura, turismo, decoro e igiene urbana.

La disponibilità di Giovanni Lanzini a candidarsi

In questo contesto arriva la disponibilità del musicista Giovanni Lanzini, professore di musica e clarinettista di fama internazionale, a dare un contributo per le amministrative. In sostanza, verificate le condizioni, a candidarsi a sindaco con alle spalle una lista civica. Lui è di Cinigiano, la mamma di Sasso d’Ombrone.

Di una sua possibile candidatura, peraltro sostenuta in modo trasversale all’interno del paese, si parla da mesi. Adesso, lui che è, non ce ne voglia per la semplificazione, un moderato di centro, ha deciso di venire allo scoperto.

«Nelle ultime settimane mi sono pervenute, da più parti – scrive in una nota – sollecitazioni per un mio contributo alle  prossime elezioni amministrative per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale di Cinigiano».

«Di fronte a queste richieste mi sento in dovere di verificare se ci siano le condizioni affinché io possa restituire a Cinigiano qualcosa di quello che ho ricevuto nella mia infanzia e adolescenza, come ad esempio la banda paesana che mi ha permesso di poter intraprendere il percorso professionale di insegnante e musicista e che mi ha portato in giro per il mondo».

«Il mio impegno nei prossimi giorni sarà quello di incontrare tutto il tessuto sociale, associativo e politico del Comune di Cinigiano e verificare quindi la fattibilità di una vera Lista Civica aperta al dialogo e al confronto con tutti coloro che sono interessati alla valorizzazione delle potenzialità di crescita ulteriore che ha questo bellissimo territorio».

Romina Sani: «Mi sto muovendo, non posso appoggiare Lanzini»

La sindaca Romina Sani, che non ha ancora sciolto il nodo su una sua eventuale candidatura per il terzo mandato, stempera le polemiche per il rimpasto in giunta. E annuncia che si sta muovendo, mentre non è disponibile ad un appoggio a Lanzini.

«Non c’è nessun polverone sul rimpasto – ci spiega -, solo che qualcuno ama soffiare sul fuoco per alimentare le polemiche. In realtà Orietta Barzagli, per motivi personali, da tre anni mi aveva firmato una lettera di dimissioni da vicesindaco. L’avevo messa in un cassetto. Dicendomi chiaramente che, nel momento in cui avessi trovato un’altra disponibilità, si sarebbe messa da parte. Disponibilità che a lungo non ho trovato, né da esterni, né dai consiglieri. Così siamo andati avanti fino ad adesso».

E poi cos’è cambiato?

«È cambiato che sono emerse numerose situazioni da, chiamiamole così, campagna elettorale. Così a chiusura di mandato ho rifatto un giro di consultazioni fra i membri della giunta e i consiglieri e ho trovato l’appoggio di Marco Balocchi per fare il vicesindaco. Lo aveva già fatto, fra noi c’è una grande intesa. E Marta Temperini ha trovato il modo di staccarsi dal lavoro almeno un giorno a settimana per entrare in giunta. Così ho rivisto gli incarichi».

Ma ha deciso se ricandidarsi?

«Al momento no, anche se mi sto muovendo per capire se ci siano le condizioni per creare una lista da appoggiare o, magari, impegnarsi di nuovo».

Intanto lo stesso percorso lo sta facendo Lanzini.

«Giovanni è una persona che stimo. Un musicista eccezionale, lo abbiamo più volte invitato nelle serate estive organizzate dal Comune, ha sempre portato un grande contributo al suo paese. Magari è un po’ digiuno di Pubblica amministrazione, anche perché è sempre in giro per il mondo».

Ma se farà una civica, come pare?

«So che si sta muovendo. Al di là della stima per lui, ma non sono d’accordo con alcune persone che lo sostengono, quindi non può avere il mio appoggio».

La petizione dell’associazione Pro Sasso

L’associazione Pro Sasso, che ha in gestione dal Comune di Cinigiano il parco pubblico Bellacosta al cui interno c’è una struttura ricreativa con bar, nei giorni scorsi ha mandato  una petizione al prefetto, alla sindaca, all’Asl e alle forze dell’ordine, per denunciare una “deviazione” del progetto albergo diffuso.

In sostanza, dicono nella petizione, un’azienda che si è insediata nel Comune di Cinigiano, che opera nel settore agricolo del conto terzi, grazie a prestanomi userebbe le abitazioni destinate ad albergo diffuso come dormitorio.

In sostanza sfrutterebbe anche una normativa fatta per le esigenze di accoglienza alle persone bisognose che fuggono da guerre o catastrofi naturali e per aiutare i ricongiungimenti familiari.   

Una veduta di Sasso d'Ombrone
Una veduta di Sasso d’Ombrone

Il 6 febbraio l’associazione è stata ricevuta dalla prefetta, dottoressa Paola Berardino.

All’incontro erano presenti: la prefetta di Grosseto, la sindaca del Comune di Cinigiano, il comandante provinciale dei carabinieri, il comandante provinciale della guardia di finanza, il comandante della polizia municipale di Cinigiano.

Nell’incontro è stata discussa la petizione e sono state accolte le segnalazioni e le preoccupazioni che sono emerse. È stato deciso di intervenire con un’azione coordinata fra tutte le istituzioni e le forze dell’ordine. È stato inoltre deciso di istituire un tavolo di coordinamento provinciale su Sasso d’Ombrone relativo alle questioni sollevate nella petizione.

L’ associazione Pro Sasso si è impegnata a continuare a svolgere le attività ricreative e sociali ed a mettere in campo tutti i progetti di rivitalizzazione del paese a partire dal “Progetto albergo diffuso”.

Nelle prossime settimane l’associazione convocherà un incontro, anche online, per presentare le linee guida del progetto.

«Nel rispetto delle volontà e della libertà di ognuno – dicono dalla Pro Sasso -, si chiede a tutti i proprietari di abitazioni, prima di mettere in vendita o di affittare, di parlarne con l’associazione. Questo allo scopo di verificare una strategia che possa venire incontro alle giuste aspettative dei proprietari ed allo stesso tempo essere coerente con lo sviluppo socio-economico e culturale del nostro paese che tutti ci auspichiamo».

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