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Il mondo della caccia piange Alberto

Galdi se n’è andato a 74 anni ucciso da un malore. L’uomo amava il suo lavoro e la sua famiglia. È stato giudice cinofilo per l’Anlc
Alberto Galdi

RIBOLLA. Oggi, martedì 5 marzo, si è spento Alberto Galdi, un uomo che aveva una passione infinita per la caccia, per il suo lavoro e che amava profondamente la sua famiglia.

Alberto se n’è andato all’improvviso, a 74 anni, lasciando un vuoto incolmabile nella sua famiglia e in tutta Ribolla e anche a Montemassi, dov’era conosciuto e benvoluto da tutti. «Eravamo cugini della solita età e siamo cresciuti insieme – dice Alessandro Galdi – siamo stati molto vicini da sempre. La sue più grandi passioni erano la caccia e le gare con i cani da caccia. Era un lavoratore, uno stakanovista, infatti anche se era in pensione continuava a fare il geometra e lavorava anche nel campo immobiliare».

«Era veramente una brava persona – conclude – l’estate andava sempre a Montemassi e la sera si sedeva al bar e parlava con tutti i paesani, raccontando storie e aneddoti».

La passione di Alberto

Alberto amava veramente andare a caccia al cinghiale. In tanti se lo ricordano, mentre girava tra le stradine di campagna vicino a Ribolla, a caccia di lepri o cinghiali. L’uomo ha lavorato come geometra ed era amato e benvoluto da tutti. Molte persone sono passate a salutarlo per l’ultima volta e a stringersi alla sua famiglia: alla moglie Antonella e ai figli, Matteo e Francesco.

L’uomo ha trasmesso ai suoi amati figli le sue passioni e i suoi valori, a Matteo in particolare ha trasmesso l’amore per la caccia, che ha accompagnato Alberto fin da quando era un bambino.

Una passione che lo aveva portato a darsi da fare come giudice cinofilo per l’Anlc, l’Associazione nazionale libera caccia. 

Anche la Asd Virtus Maremma, associazione dilettantistica dove un figlio allena, si stringe alla famiglia. «Tutta la Virtus Maremma partecipa al dolore per la scomparsa di Alberto Galdi. In queste occasioni non si sa mai cosa dire, qualsiasi parola appare vuota di senso di fronte ad un dolore così grande e non bastano per esprimere un sentimento. Non ci sono voci o gesti che possono colmare il vuoto, solo il silenzio ci unisce al dolore di questo tragico, triste giorno – scrivono – Tutto il consiglio direttivo dell’associazione, gli allenatori e lo staff tecnico della società, tutti i calciatori delle varie categorie si stringono intorno alla moglie Antonella, ai figli Matteo e Francesco e a tutta la famiglia. Condoglianze vivissime per il lutto che vi ha colpito».

Per chiunque volesse accompagnare Alberto nel suo ultimo viaggio, i funerali si celebreranno domani, mercoledì 6 marzo, alla parrocchia di Ribolla alle 15, dopodiché verrà cremato.

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