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Il mini “Vinitaly” maremmano di Michele e Paolo

A Marina di Grosseto arriva, martedì 6 febbraio, “Maremma!!! Che vini: il mondo in un bicchiere”: un viaggio fra le vigne del sangiovese, del pinot nero e di tanti altri uvaggi provenienti anche dalla Slovenia e dalla Francia
Da sinistra: Paolo Bianchi e Michele Detti

MARINA DI GROSSETO. 120 produttori da tutta Italia e anche dalla Slovenia e dalla Francia, già circa 150 iscritti e tanta passione: è questa la prima edizione di “Maremma!!! Che vini: il mondo in un bicchiere“, ideata da Michele Detti e Paolo Bianchi, due rappresentanti di vini.

I due organizzatori sono uniti dalla passione per il mondo vinicolo, che da sempre ha fatto parte della loro vita. «Ho lavorato dietro al bancone di un locale e mi occupo di vino da sempre – dice Michele – solo che da barista e ristoratore il lavoro è molto pesante e non si concilia con la vita familiare. Quindi ho deciso di continuare a lavorare con la mia più grande passione, il vino, ma come rappresentante».

A condividere questa passione con Michele, c’è Paolo. 

«Ho studiato molto per entrare in questo mondo, mi sono diplomato all’alberghiero e poi ho anche frequentato i corsi Ais, ovvero dell’associazione italiana sommelier – dice Paolo – ho scelto di lavorare in questo settore perché mi ha sempre appassionato».

L’evento, che Michele e Paolo hanno organizzato, si svolgerà martedì 6 febbraio, dalle 11 alle 18.30 circa all’hotel Leopoldo II a Marina di Grosseto ed è aperto solo ai lavoratori del settore ho.re.ca, quindi ai proprietari di bar, ristoranti o hotel.

Per partecipare all’evento è necessario iscriversi sul sito: Maremma che vini | Il mondo in un bicchiere

“Maremma!!! Che vini: il mondo in un bicchiere”: il mini Vinitaly grossetano

All’iniziativa saranno presenti diverse aziende vinicole italiane, slovene e francesi e sono tutte aziende delle distribuzioni con cui lavorano Michele e Paolo. «È la prima volta che organizziamo qualcosa del genere e abbiamo già più di 150 iscritti – dice Detti – Sentiamo un po’ l’ansia, ci sono diversi produttori che vengono da lontano, chi dal Friuli Venezia Giulia e chi dal Trentino Alto Adige o dalla Lombardia».

«Avremo anche qualcuno dalla Francia, come The ThuneHugot, e dalla Slovenia, come Princic – dice Paolo – Abbiamo creato un evento dove ci saranno più di 100 aziende, dedicato a chi fa parte del mondo della ristorazione, ed è stato molto emozionante. Abbiamo provato a organizzare un “mini Vinitaly” in Maremma».

Saranno presenti anche aziende del territorio, che non si occupano di vino. «Abbiamo voluto mettere in risalto anche delle imprese toscane, come il Guadagnoli, Toscano Collezioni e Radichino – dice Michele – sia per mostrare un po’ tutta la nostra Maremma sia perché ci hanno aiutato nell’organizzazione dell’evento, offrendosi come sponsor e aiutandoci con il catering».

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