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Il dottor Tamburro lascia l’ospedale di Grosseto

Il Misericordia perde un professionista specializzato in chirurgia robotica, in questo caso ginecologica, uno dei pochi docenti italiani in questa disciplina
L'ospedale di Grosseto e il dottor Tamburro nel riquadro
L’ospedale di Grosseto e, nel riquadro, il dottor Stefano Tamburro

GROSSETO. L’ospedale di Grosseto continua a perdere pezzi. Della robotica, in questo caso, visto che a lasciare la sanità maremmana è il dottor Stefano Tamburro, ginecologo, specializzato (e uno dei pochi docenti italiani) in chirurga robotica ginecologica. Formato, peraltro, proprio alla scuola internazionale grossetana fondata da Pier Cristoforo Giulianotti

Un addio che in molti sperano sia un arrivederci per la stima che Tamburro gode fuori e dentro l’ospedale, ma che intanto lo vede in partenza per l’Emilia Romagna. Per la precisione, dal 1° marzo, ricoprirà il ruolo di direttore dell’Unità operativa complessa di Ostetricia e ginecologia dell’Asl di Imola, all’interno del Dipartimento chirurgico. 

Tamburro si è imposto sugli 8 candidati della selezione indetta dall’azienda sanitaria, piazzandosi al primo posto con 95.25 punti, come riportato nella relazione della commissione di valutazione del 20 dicembre 2022. Determinante la sua esperienza nel settore robotico: è stato responsabile a Grosseto della chirurgia robotica ginecologicaginecologica oncologica. Ma anche direttore facente funzione da settembre 2020, quando il dottor Fabrizio Signore aveva lasciato la guida dell’Ostetricia e ginecologia, all’arrivo del nuovo primario, Filippo Francalanci, a febbraio 2022.

L’incarico ufficiale, con delibera del direttore generale (la numero 18/2023) appena pubblicata all’albo pretorio dell’Asl romagnola porta la data del 18 gennaio. Tamburro, dunque è ingaggiato per 5 anni, fino al 1° marzo 2028, con possibilità di rinnovo.  

La notizia sui quotidiani romagnoli

La notizia è rimbalzata sul quotidiano locale “Corriere di Romagna” di oggi, 20 gennaio, ma negli ambienti della sanità grossetana non ha colto di sorpresa.

La scelta del professionista grossetano da parte dell’Asl di Imola è dettata in particolare dall’esperienza che ha maturato in ambito robotico. Pochi giorni fa, infatti, è stato presentato il nuovo “Da Vinci Xi” di cui si è dotato l’ospedale Santa Maria della Scaletta, in accordo con il policlinico Sant’Orsola di Bologna, come riporta il quotidiano on line “Bologna Today”, in un articolo del 16 gennaio.

Tant’è che la decisione di reclutare un chirurgo robotico in ginecologia è stata comunicata al momento della presentazione della nuova macchina. Il robot sarà al centro di una rete metropolitana di chirurgia robotica della quale entra a far parte integrante anche il dottor Tamburro.

 

 

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