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Il caso infopoint di Roselle. Aperto pochi mesi, poi chiuso

L’infopoint, inaugurato tra 2021 e 2022, è rimasto aperto per pochi mesi. Al momento, è in stallo da quasi due anni. Megale: «Presto il bando»
L’infopoint di Roselle, chiuso da quasi due anni dopo pochi mesi di apertura

ROSELLE. L’infopoint sulla strada dei Ruderi, sulla via del parco archeologico di Roselle, è in stallo da quasi due anni.

Dopo l’inaugurazione nel 2022, soltanto alcuni mesi di servizio, poi la chiusura.

Una struttura importante (400 mq2) e dall’estetica contemporanea, costata all’amministrazione comunale quasi 1 milione e mezzo di euro, e inaugurata nel settembre del 2021.

A qualche tempo di distanza, all’inizio del maggio 2022, l’apertura ufficiale, avvenuta alla presenza del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e degli assessori della giunta. Il progetto parte però da molto lontano: nel 2018, l’avvio ai lavori e un’apertura inizialmente prevista per il 2019, poi slittata a ben tre anni dopo.

Infopoint ma anche biglietteria, sala convegni, foresteria: tutto fermo 

Un infopoint, ma non solo: all’interno della struttura, anche una sala convegni e una foresteria, costruita per ospitare studenti, ricercatori e archeologi impegnati sui vicini scavi di Roselle. A questi servizi extra, si aggiunge anche la funzione di biglietteria e di indirizzamento verso i punti di interesse storico e naturalistico della provincia grossetana.

Sul sito del comune di Grosseto è tutt’ora possibile leggerne una breve presentazione: «Da sabato 7 maggio (2022 ndr) sarà aperto ufficialmente l’infopoint utile per avere informazioni sul parco archeologico come sui percorsi ciclopedonali che si diramano da Roselle verso il mare – si legge –  Questo punto informazioni sarà a disposizione, tutti i giorni dalle 14 alle 18, per coloro che vorranno avere informazioni turistiche o  consigli sul nostro bellissimo territorio».

Tra primavera ed estate 2022 visite guidate e convegni, poi il nulla 

Una progettazione ambiziosa, che si è però concretizzata soltanto per pochi mesi, durante la stagione primavera-estate 2022, quando l’infopoint, gestito dalla Cooperativa Le Orme – Guide della Maremma, ha organizzato una serie di visite guidate agli scavi, mettendo i professionisti dell’associazione a disposizione dei turisti.

Nell’agosto dello stesso anno, l’infopoint aveva anche ospitato un convegno del professor Luigi Donati, docente di Etruscologia presso l’Università degli Studi di Firenze e direttore degli scavi alla Casa dell’Impluvium tra anni Ottanta e Novanta.

Concluso questo primo periodo di attività, l’inspiegabile chiusura.

Ad oggi, l’infopoint non è più aperto al pubblico, né come biglietteria e punto informazioni né tantomeno come struttura ricettiva per studenti e ricercatori al lavoro sul sito di Roselle. Avvicinandosi alle porte scorrevoli a vetri, ormai da tempo ferme, è possibile scorgerne l’interno, ancora ben conservato nonostante lo stato di abbandono. Sulla destra, alcune colonnine di ricarica per mezzi elettrici e, affisso alla entrata, un cartello che invita a proseguire per gli scavi di Roselle, avvertendo chi di passaggio che la struttura non è più adibita alla funzione di biglietteria.

Turisti confusi e disorientati

La presenza dell’edificio, collocato in prossimità del cartello stradale che segnala gli scavi archeologici poco distanti, crea infatti confusione negli avventori che, poco pratici della zona, sono indotti a crederlo ancora in attività, visto anche il buono stato di conservazione.

«Raggiungendo gli scavi, molti turisti si fermano all’infopoint – spiega una custode dell’area archeologica di Roselle – se non in funzione, la struttura crea disagio a coloro che si fermano per chiedere informazioni, ma  perdendo soltanto tempo». 

Verso una riapertura?

Riccardo Megale, assessore al turismo, prospetta la riapertura dell’infopoint in un futuro non troppo lontano.

«Entro una ventina di giorni verrà pubblicato un nuovo bando per la nuova gestione della struttura – spiega – la vera sfida dell’infopoint sulla strada dei Ruderi riguarda il suo mantenimento, dal momento che l’edificio presenta al suo interno, oltre al regolare servizio di biglietteria, sala convegni e punto informazioni, anche una foresteria, che deve rimanere attiva, come previsto dal bando originale».

«Ciò non vuol dire che debba ospitare studenti e ricercatori per 12 mesi all’anno, ma è necessario che rimanga operativa. Nel caso in cui non ci saranno interessati, dovremo tuttavia rivedere il bando, per fare in modo che l’infopoint riparta». 

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