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Il cane Mora fa visita ai piccoli pazienti

La bella labrador al pronto soccorso pediatrico e in pediatria con i carabinieri della Biodiversità: sorrisi e carezze al Misericordia
La labrador Mora all’ospedale di Grosseto

GROSSETO. Giornata di grandi sorprese quella di mercoledì 3 gennaio per i piccoli della Pediatria e del Pronto soccorso pediatrico che dopo le calze della Befana, hanno ricevuto una sorpresa davvero speciale grazie ai carabinieri per la biodiversità di Follonica che hanno fatto visita ai piccoli, accompagnati da Mora, una bella labrador nera di 9 anni.

Alla vista di Mora, i bambini sono esplosi in sorrisi e risate e subito hanno voluto accarezzare il morbido manto. Con delicatezza e sempre guidata dagli agenti, il cane ha fatto le feste a tutti, compresi i professionisti anche loro entusiasti della sua presenza che ha portato tanta allegria.

La labrador che riconosce i veleni

Mora fa parte dell’Unità cinofila antiveleno ed è addestrata a riconoscere la presenza di sostanze velenose nell’ambiente, come per esempio i famigerati “bocconi avvelenati”. Il lavoro di questi cani, dietro alla sapiente gestione del conduttore, è fondamentale per la tutela della fauna in generale, perché non sono colpiti solo i malcapitati che mangiano il boccone mortale, ma anche tutti quelli che si alimentano di carcasse e vengono quindi a loro volta avvelenati dai resti degli animali uccisi.

I carabinieri che si sono recati al Misericordia ieri hanno anche consegnato ai bambini degli zainetti contenenti cappelli e altri gadget con lo stemma dell’Arma e lo storico calendario in omaggio al personale.

«Un grazie sentito ai carabinieri per la biodiversità di Follonica che ogni anno dedicano un generoso gesto ai nostri pazienti – dice Susanna Falorni, direttrice Pediatria e Neonatologia – I bambini sono rimasti entusiasti dei regali, di vedere gli ufficiali in divisa e soprattutto della visita di Mora che ha spopolato e ricevuto attenzioni da tutti. Questi sono momenti importanti per i bambini, le loro famiglie e per noi operatori, che fanno parte della cura».

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