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I Giovani Democratici: «Non si sfugge al confronto attaccando l’informazione»

Dopo il confronto sul Capodanno tra Grosseto e Siena, il dibattito degenera in polemica politica e attacchi alla stampa nelle storie del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna
A destra Antonfrancesco Vivarelli Colonna sul palco e a sinistra Nathalie Aarts durante l'esibizione a Grosseto
A destra Antonfrancesco Vivarelli Colonna sul palco di Capodanno e a sinistra Nathalie Aarts durante l’esibizione a Grosseto

GROSSETO. Ieri, 2 gennaio, abbiamo scritto un articolo che metteva a confronto il Capodanno in piazza a Grosseto e quello a Siena. Abbiamo messo a confronto due scelte politiche e amministrative diverse che, entrambe, hanno portato polemiche in città: Siena perché, pur ottenendo un ottimo risultato, ha speso una cifra altissima (quasi 700mila euro) e Grosseto che, iniziando le feste e le luminarie a metà novembre, ha scelto di risparmiare al massimo, investendo solo 55mila, per un risultato che non tutti hanno gradito.

Poteva essere l’occasione per fare una riflessione, per aggiustare il tiro per l’anno prossimo. Del resto le città sono vicine e analoghe come dimensioni e, più o meno, come bilancio. Certo Siena ha piazza del Campo, che ha una grande capienza, Grosseto no. 

E anche questo poteva essere spunto di riflessione, poteva essere l’occasione per trovare una location diversa, mica è obbligatorio fare il Capodanno in piazza Dante. Magari, per la serata, si poteva liberare dalle auto il parcheggio degli Arcieri, così per una volta le nostre splendide Mura sarebbero state sfruttate come a Lucca. Dovesse funzionare, sarebbe un’idea che aprirebbe grandi scenari. Non solo per Capodanno.

Un dibattito trasformato in tifoseria

Invece no, il dibattito si è ristretto al solito “chi ama Grosseto e chi non la ama”, alla rivalità fra Grosseto e Siena, al centrodestra contro il centrosinistra. Un’occasione persa a nostro avviso.

In tutto questo si è inserito il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna che stamani, 3 gennaio, ha pubblicato una serie di storie sul suo profilo Instagram.

Storie con una serie di riflessioni personali, alcune anche sbagliate, altre un po’ offensive nei nostri confronti. Altre che volevano essere ironiche, senza esserlo.

Da parte nostra abbiamo scelto di non replicare alle storie Instagram. Ma abbiamo ricevuto moltissimi attestati di solidarietà. E anche questo intervento dei Giovani Democratici, che pubblichiamo qui sotto.

Giovani Democratici: «Tra diplomazia globale e polemiche locali: quando il problema diventa chi informa»

«C’è chi chiude l’anno discutendo di bilanci, servizi sociali, export e sviluppo del territorio. E poi c’è Vivarelli Colonna, che lo riapre attaccando un giornale locale per essersi permesso di fare informazione.

Dopo le critiche puntuali e documentate avanzate a fine anno dal consigliere Leonardo Culicchi sul bilancio del Comune di Grosseto – critiche a cui l’amministrazione ha risposto con un lungo post che spazia dalla macroeconomia globale alla diplomazia urbana – la nuova frontiera del dibattito politico sembra essere diventata la delegittimazione della stampa locale.

Il riferimento è a MaremmaOggi, colpevole, questa volta, di aver raccontato un semplice confronto tra il Capodanno di Siena e quello di Grosseto. Una notizia locale, su una testata locale, rivolta a una comunità locale. Ma evidentemente troppo

Le ambizioni internazionali di un giornale «da condominio»

«Nel video pubblicato sui propri canali social dal sindaco, infatti, il giornale viene descritto come una testata che si atteggia a potenza internazionale pur restando, secondo Vivarelli Colonna, marginale e irrilevante. Un modo singolare di attaccare l’informazione locale: le si attribuisce un peso enorme solo per poterlo subito negare – scrive il segretario dei Giovani Democratici, Cosimo Garofalo – Curioso, soprattutto se si considera che pochi giorni prima la stessa amministrazione rivendicava una visione in cui “le città agiscono”, dialogano con il mondo, anticipano le riforme della diplomazia economica nazionale e si muovono come attori globali.
Poi però, quando qualcuno – un consigliere comunale o un giornale – entra nel merito di bilanci, servizi e scelte politiche, la risposta diventa l’ironia stizzita o la derisione».

«Colpisce che, mentre si citano sindaci di Denver, Toronto ed esperti internazionali di diplomazia urbana, il confronto democratico sul territorio venga ridotto a polemica contro chi fa domande o racconta i fatti. Forse il problema non è chi parla di Capodanno, ma chi fatica ad accettare il confronto.

Noi pensiamo che una città che “agisce” davvero non abbia bisogno di prendersela con la stampa o con l’opposizione, ma di rispondere nel merito, con serietà e trasparenza.
E che l’informazione locale non sia un fastidio, ma una risorsa democratica.

Detto questo, visto che siamo al 3 gennaio, chiudiamo con spirito costruttivo:
auguriamo a Vivarelli Colonna un buon anno, magari all’insegna di meno diplomazia immaginata e di un po’ più di confronto reale. Locale, certo. Ma decisamente più utile».

 

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