Accoltellamento in centro, Megale: «La città era presidiata, ora pene più dure» | MaremmaOggi Skip to content

Accoltellamento in centro, Megale: «La città era presidiata, ora pene più dure»

Megale risponde dopo l’accoltellamento in centro: «La città era presidiata. Servono pene più dure e tempi certi». «Gli steward funzionano, ci sta pensando anche il Comune di Piombino»
Via Mazzini con il sangue e la polizia, dove è avvenuto l'accoltellamento e l'assessore alla sicurezza, Riccardo Megale
Via Mazzini con il sangue e la polizia, dove è avvenuto l’accoltellamento e l’assessore alla sicurezza, Riccardo Megale

GROSSETO. Dopo l’intervento di Stefano Rosini del Pd sulla sicurezza in centro storico, arriva la replica dell’assessore alla sicurezza Riccardo Megale, che rivendica le azioni messe in campo dal Comune e chiede un intervento deciso anche a livello nazionale.

«Negli ultimi mesi meno episodi»

«Negli ultimi mesi — spiega Megale — per le azioni che abbiamo messo in campo, come la chiusura dei negozietti che vendono alcolici e il protocollo con gli street tutor, fortunatamente non ci sono stati episodi analoghi. Mentre in altri territori si sono letti fatti gravi, a Grosseto la situazione era migliorata. Ed è successo prima che entrassero in servizio».

«Servono pene più certe»

Megale richiama anche quanto annunciato dal Governo: «Ho ascoltato la conferenza stampa della presidente Meloni — dice — e so che è in arrivo un provvedimento che colpirà proprio episodi come quello di sabato. La detenzione di armi da taglio sarà punibile anche con sanzioni amministrative nei confronti dei genitori. Ma non basta: serve cambiare l’applicazione delle norme».

E aggiunge: «Non è sufficiente qualche daspo che poi si spalma negli anni. Serve restringere i tempi delle pene, altrimenti i giovani si sentono impuniti».

Telecamere già acquisite

Sul caso di via Mazzini, l’assessore conferma che «la polizia ha già acquisito le telecamere, alcune delle tantissime che abbiamo in centro storico» e si augura «che nei prossimi giorni vengano individuati i responsabili» e si arrivi a «una punizione esemplare».

«Gli steward hanno funzionato»

Megale rivendica anche il protocollo degli steward: «Piazza del Sale era per mesi un luogo di affronti. Da quando nei periodi più critici ci sono gli steward la situazione è cambiata. Sono un supporto alle forze dell’ordine».

Un modello che — spiega — è stato chiesto anche dal Comune di Piombino: «Il sindaco Ferrari mi ha chiamato per chiedermi il protocollo da portare al prefetto di Livorno. Dopo il caso delle seggiolate nel corso cittadino pensano di introdurli anche loro».

Chiusura degli esercizi e alcol

Altro punto rivendicato è la chiusura anticipata dei negozi che vendono alcolici: «In via Oriana Fallaci, via Roma e via Bonghi abbiamo limitato gli orari. I minori non trovano più la facilità di avere alcolici la sera. Perché se a un giovane già agitato aggiungi alcol o droga, tutto diventa più difficile».

«La città era presidiata»

Megale sottolinea che sabato sera il centro era sorvegliato: «C’erano l’esercito, due pattuglie della polizia, la municipale in piazza San Francesco. Se oggi quella piazza non è più critica è perché viene presidiata fin dal pomeriggio».

E conclude: «Con l’aiuto delle telecamere e delle forze dell’ordine spero che l’aggressore venga identificato rapidamente. E che venga dato un segnale forte».

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