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I cani da tartufi di Francesco sul tetto d’Italia

Partito con il suo Fiocco una decina di anni fa, adesso è il proprietario di tre lagotti. Dalla sua Istia d’Ombrone, per divertimento più che per competizione, parte appena può alla ricerca di tartufi ma anche di medaglie
Francesco Postiferi e il suo lagotto Fiocco, vincitore dei premi veterani a fianco
Francesco Postiferi con il suo Fiocco, a destra i premi conquistati (photo credits ENCI Winners 2023)

GROSSETO. I lagotti di Francesco Postiferi sono tra i migliori d’Italia. Il riconoscimento rilasciato dall’ENCI (Ente nazionale della cinofilia italiana) durante la recente competizione bolognese, vale anche al di fuori dei confini nazionali. Certifica il pedigree del cane e, allo stesso tempo, l’affidabilità dell’allevamento

Francesco ha partecipato con i suoi lagotti Fiocco e Alba, portando a casa diversi riconoscimenti.

Alla competizione Enci winners 2023 hanno gareggiato migliaia di cani, valutati da giudici di livello mondiale specializzati nelle rispettive razze. «Molti dei cani erano accompagnati direttamente dai loro allevatori che li preparano appositamente per le gare – dice Francesco – Qualsiasi risultato per me sarebbe stato un successo, non miro alle gare».

In competizioni come questa spesso è anche dura vincere qualcosa per gli appassionati come Francesco, perché appunto c’è chi fa della partecipazione una professione. «Non è mai scontato portare a casa qualche risultato» precisa il 35enne.

Francesco Postiferi con Fiocco all'Enci
Francesco Postiferi all’Enci (photo credits ENCI Winners 2023)

Francesco si è appassionato alla razza Lagotto romagnolo quando ha portato a casa il suo Fiocco, una decina di anni fa. «Molti miei coetanei andavano a caccia. A me ha appassionato sempre di più la ricerca dei tartufi – racconta Francesco – Nel frattempo mi sono affezionato molto ai miei cani e così, per gioco, è arrivata anche la passione per farli partecipare alle esposizioni».

Francesco e i lagotti d’oro

Aspettando di portare i suoi lagotti a cercare tartufi in pineta, Francesco, che abita a Istia d’Ombrone, li ha fatti preparare per la competizione Enci winner 2023. Ospitata tra venerdì 15 e domenica 17 dicembre, al centro fiere di Bologna.

Per questo tipo di gare, Fiocco e Alba sono stati preparati nei giorni precedenti da Veronica Orru che si è occupata del look dei lagotti. «Sulla passerella li ha poi portati sua figlia Iside (junior handler) – sottolinea Francesco – è già da qualche anno che partecipo con Fiocco e con Unica, che quest’anno però non ho portato. Con me avevo invece Alba, che ha gareggiato nella categoria juniores dove mi son tolto qualche soddisfazione».

Con Fiocco, a Bologna, Francesco ha sfiorato la vittoria diretta del campionato nazionale. «La competizione si articolava in tre giornate, ogni giorno sanciva dei vincitori – ricorda Francesco – con Fiocco abbiamo vinto nella categoria veterani venerdì e sabato. Poi domenica, nella gara “raduni”, non si è sentito a suo agio e per i giudici non è stato perfetto come nei giorni precedenti. Se avessi vinto anche domenica la fascia del campionato sarebbe stata nostra, ci riproveremo la prossima volta».

Prossima tappa: altra gara, ma soprattutto tartufi

La gara Enci di Bologna chiude il cerchio delle varie competizioni del 2023 e Francesco Postiferi può dirsi comunque davvero soddisfatto. «Con Fiocco abbiamo ben figurato nella categoria veterani ma anche con Alba non sono mancati i titoli. Ha fatto un secondo e un quarto posto molto promettenti nella categoria juniores. Per questi risultati ci tengo a ringraziare sia l’allevamento sia Veronica Orru che la toilette Niagara e il team Nelli. Mi sono stati di fondamentale supporto».

La prossima gara alla quale parteciperà Francesco con i suoi lagotti sarà probabilmente quella di Carrara il 7 gennaio. «Non è detto però – racconta – queste competizoni sono giornate intense, spesso entri la mattina nel capannone ed esci la sera. Partecipo sempre per gioco, non voglio che al cane pesi troppo. Ai miei lagotti tengo come se facessero parte della mia famiglia e mi fa piacere vederli anche più liberi durante la ricerca dei tartufi. Che riprenderemo presto».

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