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I 5 Stelle fanno… ordine, c’è il referente provinciale

L’assemblea degli attivisti ha eletto Massimo Sabatino. Dietro l’angolo le elezioni provinciali, Gori: «Basta accordi con chi non ci rispetta»
Movimento 5 Stelle, da sinistra Giacomo Gori, Massimo Sabatino e Lorenzo Olivotto
Movimento 5 Stelle, da sinistra Giacomo Gori, Massimo Sabatino e Lorenzo Olivotto

GROSSETO. I 5 Stelle fanno ordine, eleggendo per la prima volta un referente provinciale del Movimento. Che va ad affiancarsi al coordinatore Lorenzo Olivotto, l’organo più politico, nominato da Giuseppe Conte come proprio uomo di fiducia sul territorio. Massimo Sabatino, grossetano acquisito, originario di Salerno, vive qui dal 1995, militare del Savoia, è ora il punto di riferimento degli attivisti a livello provinciale e, piano piano, organizzerà la propria rete sul territorio.

Non è proprio un segretario provinciale, alla stregua dei partiti, ma poco ci manca.

Massimo Sabatino, eletto domenica dall’assemblea, è stato presentato dal consigliere comunale di Grosseto Giacomo Gori e dal coordinatore Lorenzo Olivotto.

Sono due i motivi sostanziali che hanno spinto il Movimento 5 Stelle a darsi una struttura funzionale: da una parte avere un punto di riferimento chiaro per gli attivisti, per evitare spiacevoli contenziosi come avvenne nel 2015 con l’allontanamento di Matteo Della Negra  da parte di giacomo Gori, che portò a una spaccatura nel gruppo locale e alla nascita di un secondo meet-up o nel 2021 con Emanuele Perugini che si candidò con una civica e, dall’altra, prepararsi alle prossime tornate elettorali.

Nel 2024, del resto, si vota in 14 Comuni, la metà di quelli maremmani, il principale è Follonica, ma c’è anche mezzo Amiata e molti sindaci sono al secondo mandato (qualcuno, come Vanni a Sorano e Ortelli, al Giglio, al terzo), quindi è previsto un rinnovamento importante. E il Movimento guarda anche alle prossime provinciali (il consiglio a marzo, il presidente a giugno) e, soprattutto, al prossimo 2027, quando si correrà per Grosseto.

I 5 Stelle e il legame con il territorio

Non ci gira troppo intorno, Massimo Sabatino, quando spiega che il Movimento ha bisogno di costruire un miglior rapporto con il territorio: «La mia figura serve proprio a questo e sto già lavorando per avere un vice e una rete sul territorio. Inoltre abbiamo anche un movimento giovanile. Ci stiamo attrezzando anche per avere una sede fisica, dove incontrare i nostri attivisti».

Massimo terrà anche i rapporti con gli altri referenti, o segretari, dei principali partiti politici. Perché il quadro delle alleanze è tutto da definire: «Siamo pronti a parlare con tutti. È chiaro che alla base del possibile ragionamento deve essere chiaro che non possiamo prescindere dai nostri principi».

Le elezioni provinciali

Dietro l’angolo ci sono le elezioni provinciali. A marzo si rinnova il consiglio. A giugno toccherà al presidente, dopo le amministrative, quindi con i nuovi sindaci e i nuovi consiglieri.

E qui Giacomo Gori parla chiaro.

«Non siamo più disposti a metterci a disposizione di esponenti dei partiti che non ci rispettano, né sul piano amministrativo, né personale. L’esperienza del 2021 fa ancora male. Avevamo un accordo preciso, in particolare sulla Diaccia Botrona. E, invece, quello che era stato deciso da Vivarelli Colonna è stato poi portato avanti da Limatola. Eppure c’era la possibilità di fermare la vendita. Così non è stato e anche quella parte di riserva che è in gestione al Comune di Castiglione è ora di proprietà del gruppo Farchioni».

 

 

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