GROSSETO. La notte del 2 aprile 2026 resterà scolpita negli occhi della gente, negli annali del calcio nostrano, nei cuori di chi l’ha sognata scoprendo poi che la realtà può essere superiore all’immaginazione. È stato un autentico trionfo calcistico, umano e incredibilmente affascinante perché vincere il proprio girone in quarta serie conquistando, quindi, il diritto di aprire le porte al professionismo della serie C, è una impresa ciclopica. Farlo a quattro turni dalla fine rappresenta un capolavoro sportivo, una Gioconda da esporre nel museo delle emozioni.
Il metodo Indiani: tempo e pazienza
La stagione 2025-2026 portava con se un vento nuovo. Il sodalizio aveva approntato un cast di classe e un regista conosciuto e leggendario come Paolo Indiani. La piazza rispose con grande fiducia avendo avuto la gioia di ammirare il gioco del mister nel lontano 2002 annotando poi le successive imprese dell’uomo di Certaldo. Con queste prerogative il miraggio di essere protagonisti, anzi di azzannare il campionato, diventò il prepotente do di petto della città , musica classica da spargere tra i girasoli e le ginestre della Maremma.

Sinceramente delle perplessità vagavano come foglie al vento ed erano legate più ai grandi numeri che vestivano Indiani. San Donato Tavarnelle (2022), Arezzo (2023), Livorno (2025) erano le ultime tre medaglie d’oro appese al petto di Indiani. Replicare allungando questa collana nel calcio, e in soprattutto in serie D, ha una rarissima valenza esplosiva, costituisce una complessità talmente ostica, che trascina con se pensieri razionalmente opposti. Possibile che un allenatore di quasi 72 anni (da compiere il 20 luglio), con un eccellente albo d’oro alle spalle, possa rigenerarsi anno dopo anno, piazza dopo piazza, domenica dopo domenica e puntare senza limiti ad un nuovo successo?
Non è l’età che incide, ma il livello di tenacia, che potrebbe spontaneamente flettere. Indiani, invece, smentisce anche le regole della natura. Di conseguenza occorre credere che esista un metodo Indiani, un criterio funzionante ovunque venga applicato, privo di confini. Costruito lo spogliatoio in sintonia con il direttore Vetrini e l’avvallo della società , Indiani ha semplicemente chiesto due cose per lavorare: tempo e pazienza. Arnesi che nel nostro calcio appaiono corpi inarrivabili, due mostri insopportabili. L’istanza era di Paolo Indiani, ed è stata accettata.
Amichevoli senza squilli
Era il 3 settembre 2025, il popolo biancorosso lasciava il Vezzosi di Orbetello con espressioni poco spensierate. Il finale dell’ultima amichevole (2-2) contro una squadra di serie inferiore aveva confezionato una patina contraria alle aspettative. In campo il Grosseto stentava a funzionare subendo gli arzilli e più determinati avversari. Pochi giorni dopo il campionato apriva le porte con la trasferta di Seravezza.
I precedenti allenamenti non avevano entusiasmato. Tra Fiorentina e Pianese le reti incassate erano 8 (a zero), lo Zecchini aveva visto i successi col San Donato (2-1), Poggibonsi (3-1), Colligiana (4-0) e i nulli con il Tau (2-2), la sconfitta con la Pistoiese (0-2). Tempo e pazienza predicava il mister imitato dalla società . Il popolo stringeva i denti, i media non affondavano, i mezzi sorrisi di Indiani bastavano per attenuare il periodo poco dorato. Tempo e pazienza.
Inizio con sconfitta
L’apertura ufficiale di Seravezza fu una mezza felicità . Nel primo tempo il Grifone inviò messaggi positivi proponendo un gioco in crescita fatto di rapidi scambi, possesso della metà campo avversa, duelli singoli mai in difetto, reparti corti.
La ripresa fu amara. La doppietta di Bedini (8′ e 20′ su rigore) cancellò le speranze, Benedetti al 40′ addolcì il palato. Ma la sconfitta fu amarissima. Nonostante il buon gioco la squadra non appariva solida, il sodalizio restava sul mercato per soddisfare i piani di Indiani. Foligno (1-0) e Aquila Montevarchi (3-1) allo Zecchini lasciarono sei punti senza comunque togliere la sensazione di poca affidabilità , che spuntava in certe situazioni della partita. Cannara ingigantì le perplessità . Avanti per 0-3 al 13′ della ripresa il Grifone si addormentò, i padroni di casa andarono in gol al 34′ e al 36′ e il finale fu una tortura. Finì 2-3, primo successo esterno. Tempo e pazienza, ma Indiani iniziava a mostrare qualche dubbio sul telaio sotto forma di risposte anche piccate in conferenza. Il 28 settembre allo Zecchini arriva la matricola Camaiore, è il 5° turno, finisce 1-1. Tempo e pazienza vacillano.
«Non vinceremo 3-0 tutte le domeniche»
Il Grifone è impacciato, insicuro, pasticcione. Arranca e subisce. Nel secondo tempo Bongiorni ruba tempo e spazio alla difesa imbambolata e trafigge Marcu (13′), 0-1. Al 16′ Magazzu colpisce clamorosamente il palo alla destra di Marcu, nuovo portiere under. Il Grifo soffre. Il pari giunge al 46′ grazie al tiro di Regoli, 1-1. In sala stampa Indiani esonda: «Diciamo che ho sbagliato formazione. Voi vi aspettate che il Grosseto vinca tutte le domeniche per 3 a 0 dopo mezz’ora, voi volete che noi si faccia questo, mettetevi l’animo in pace, non lo faremo, non siamo tre volte superiori agli avversari – dichiara – se siete qui ad aspettare che si stravinca ogni domenica siete di fuori, di fuori».
Ma oggi se non eri una vera squadra perdevi, anzi sbracavi di brutto. Invece siamo rimasti in partita». Il finale è questo: «Comunque terrò presente i vostri consigli». Ironico e pungente, da vero toscano.
Con due punte il Grifone inizia a volare
La svolta è datata 5 ottobre 2025, sesta giornata in trasferta a Trestina, terreno minato. Accanto a Marzierli c’è Benedetti, due punte. Segna Marzierli, finisce 0-1, la squadra trova equilibri, potenza e sicurezza e tocca la cima del girone E con 13 punti. È l’inizio della crociera biancorossa, un viaggio senza scali con le vele gonfie di vento propizio, tanta tecnica intercalata da volontà , agonismo e gol. Il sogno si modella come voleva Indiani. Alla 12ª il Grifo scrive una delle più belle trasferte battendo il Follonicagavorrano (2-4). Alle spalle i successi esterni di Orvieto (0-1), Scandicci (1-2), davanti il pari interno col Siena (1-1), la ripresa vivace e sicura di San Sepolcro (0-2). Il 7 dicembre 2025 (15ª) i biancorossi piegano in casa il Prato (1-0 rete di Gerardini al 20′ della ripresa) ma perdono Bellini dopo 37′ di gioco. Una tegola dolorosa, la squadra snarrisce l’uomo di punta su cui ha costruito la rosa. Adesso la classifica dice 38 punti in solitudine, +5 sulla seconda. L’andata si chiude con il successo esterno di San Donato (0-1) e quello interno col Ghiviborgo (1-0). Il distacco dalle inseguitrici sale a +7.
Un ritorno a dondolo
Il ritorno è altalenante. Dopo il successo interno col Seravezza (2-1) ecco la caduta di Foligno (terreno sempre scarno) per 2-1. Il cammino prosegue con due vittorie consecutive (Montevarchi, Cannara), si ferma a Camaiore (1-0), riparte con altri due successi (Trestina e Tau), si blocca in casa con l’Orvietana (0-1). Lo strappo di Poggibonsi porta il Grifo a quota 62 e +12 sulla seconda. Con Scandicci (1-1) e Terranuova si toccano 66 lunghezze e +14. Col Follonicagavorrano è pareggio (1-1). Il Franchi di Siena vede il Grifone deciso a chiudere il discorso, finisce 1-1 con 68 punti, un +13 che chiude la 13ª giornata di ritorno sancendo la vittoria del campionato con 4 turni di anticipo. Un capolavoro firmato da Indiani e tutti i suoi ragazzi, suggellato la notte di giovedì 2 aprile dalle lacrime di Sabelli in una piazza Rosselli completamente vestita di biancorosso, siglata dalle parole di Indiani: «Dedico tutto questo alla mia famiglia» che proietta sul mister ulteriori lampi di umanità .
Risultati Juniores nazionali girone F 14° turno di ritorno del 3 aprile
Orvietana Calcio – Terranuova Traiana 2-2
Scandicci – Follonicagavorrano 2-1
Aquila Montevarchi – Siena 2-1
Cannara – Poggibonsi 1-0
Foligno – Tuttocuoio 1-2
Sporting Club Trestina – Vivialtoteveresansepolcro 2-2
Riposava: San Donato Tavarnelle
Grosseto – Città di Pontedera si gioca sabato 18 aprile
Classifica
Scandicci 58
Orvietana Calcio 45
Siena 43
Sporting Club Trestina 42
Poggibonsi 41
Vivialtoteveresansepolcro 41
Aquila Montevarchi 40
Cannara 36
Terranuova Traiana 28
San Donato Tavarnelle 27
Follonicagavorrano 24
Foligno 23
Grosseto 21
Tuttocuoio 13
Fuori classifica: Città di Pontedera





