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Grosseto contro la mafia. Allo Zecchini arrivano le testimonianze di chi è sopravvissuto alla mafia

Torneo fra forze dell’ordine, studenti sugli spalti e raccolta fondi per la pediatria del Misericordia. Gli organizzatori: «Invitiamo tutti a partecipare»
La sala del del Comune di Grosseto durante la presentazione (foto di Aldo Giuliani) e la locandina dell'evento
La sala del del Comune di Grosseto durante la presentazione (foto di Aldo Giuliani) e la locandina dell’evento

GROSSETO. «La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave». Sono le parole di Giovanni Falcone, sulle quali si basa l’evento in programma il 26 maggio: “Stop alla Mafia”, un torneo di calcio fra le varie forze dell’ordine. In campo ci saranno Sap Grosseto, Finanza&Friends, Polizia municipale di Grosseto e Sim Carabinieri.

Non solo una partita di calcio, ma una giornata dedicata alla memoria, alla legalità e alla solidarietà. Il 26 maggio lo stadio Carlo Zecchini ospiterà un grande evento dedicato alle vittime della mafia, con oltre 3mila studenti attesi sugli spalti, rappresentanti delle forze dell’ordine, istituzioni, associazioni e testimonianze dirette di chi ha vissuto in prima linea la lotta alla criminalità organizzata.

«Quest’anno ci saranno vere vittime della mafia, fra cui il questore che interrogò Matteo Messina Denaro prima della latitanza, ovvero Calogero Germanà. A lui spararono con un Kalashnikov – dice Raffaele Bova del Sap Grosseto – Ci saranno testimonianze reali, di chi ha subito attentati mafiosi. Per questo invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare».

Le testimonianze delle vittime della mafia

L’iniziativa è stata presentata durante una conferenza stampa carica di emozione. Al centro della giornata ci sarà anche il valore educativo dello sport. «Lo sport insegna il sacrificio, il gioco di squadra, la capacità di sostenersi a vicenda e di affrontare le difficoltà», è stato ribadito durante gli interventi.

Fra i promotori dell’iniziativa anche Claudio Minacci, che ha ricordato il significato profondo dell’evento. «Onorare Falcone e Borsellino significa costruire una società unita e leale. La mafia oggi spesso è silente ed è proprio in quei momenti che bisogna preoccuparsi e mantenere alta l’attenzione – dice – Falcone, Borsellino e chi ha scelto di stare dalla parte dello Stato hanno avuto la schiena dritta fino alla fine. Questo messaggio deve arrivare soprattutto ai giovani».

Un tema, quello dei ragazzi, tornato più volte durante la conferenza. Allo Zecchini sono infatti attesi circa 3mila studenti delle scuole del territorio, coinvolti in un percorso di sensibilizzazione sui temi della legalità e del contrasto all’illegalità. Non mancherà anche l’aspetto solidale. Parte del ricavato della manifestazione sarà destinato alla pediatria dell’ospedale di Grosseto per l’acquisto di strumenti dedicati ai bambini ricoverati.

Andrea Boscarelli di Finanza and Friends ha parlato di un evento fondamentale per Grosseto, sottolineando il doppio obiettivo della giornata: mantenere viva la memoria delle vittime di mafia e aiutare concretamente il territorio. Durante la conferenza sono arrivati anche i ringraziamenti alle forze dell’ordine, alla polizia municipale, alle associazioni coinvolte e ai tanti volontari impegnati nell’organizzazione.

Soddisfatti gli organizzatori e l’area per le persone con la disabilità

A bordo campo dello Zecchini c’è uno spazio dedicato alle persone con disabilità.

«Ogni momento di inclusione e condivisione è una vittoria contro l’indifferenza e contro ogni forma di illegalità – dice Valentina Corsetti – Legalità e inclusione sono due tasselli importanti per far crescere la comunità».

L’appello finale di tutti gli organizzatori e giocatori è rivolto a tutta la città: partecipare per ricordare Falcone e Borsellino, sostenere la raccolta fondi e dimostrare che Grosseto sa fare squadra anche sui valori della legalità.

«Il 26 maggio sarà una giornata dedicata alla memoria delle vittime della mafia. Grosseto deve partecipare a eventi come questo, perché è importante educare i giovani alla legalità e spiegare loro cosa fare e da che parte stare. Siamo tutti emozionati per questo evento – dice Claudio Viska – Sono attesi oltre 3mila studenti e tante persone stanno lavorando ogni giorno per rendere possibile questo evento. Grazie a Raffaele Bova, a Finanza and Friends, ai carabinieri e alla polizia municipale per l’impegno nell’organizzazione».

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