Gli spaccano il vetro dell'auto due volte in due mesi | MaremmaOggi Skip to content

Gli spaccano il vetro dell’auto due volte in due mesi

Spaccalunotti colpisce ancora in viale Mascagni, distrutta l’auto del direttore dell’Ance di Grosseto, Mauro Carri. La moglie Laura Cutini: «La strada è illuminata, sono sconcertata dall’indifferenza totale delle persone, questo atto è il frutto di quello che siamo diventati»
I vetri sfondati dell’auto di Mauro Carri

GROSSETO. Il lunotto posteriore completamente distrutto, il parabrezza anteriore crepato. A distanza di due mesi e mezzo, spaccalunotti è tornato in azione sul viale Mascagni e ha distrutto, di nuovo, la stessa auto: la Volskwagen T-Roc del direttore dell’Ance di Grosseto, Mauro Carriacquistata appena 4 mesi fa. È successo nella notte di domenica 3 dicembre. 

I vetri dell’auto sono stati spaccati, esattamente come la volta scorsa, con un grosso sasso. Preso, probabilmente, nello stesso posto. Tutto quindi farebbe pensare che la mano di chi ha commesso quest’ennesimo atto vandalico in città, sia la stessa

Auto distrutta due volte in due mesi 

Carri e la moglie Laura Cutini, sono stati avvisati da una signora che era appena arrivata nella casa vicina alla loro per accudire un anziano, lunedì 4 dicembre. «Era presto quando mi ha suonato il campanello – dice Cutini – ho chiesto cosa fosse successo e lei era quasi imbarazzata nel dirmelo. Sapeva dell’atto vandalico precedente e vedere di nuovo l’auto di mio marito in quelle condizioni non è stato un bello spettacolo». 

L’auto, domenica, era stata parcheggiata come sempre sul viale Mascagni. «È un atto che ti entra dentro, un atto odioso – dice ancora Laura Cutini – Io potrei capire se avessero spaccato il vetro per rubare l’auto. Sarebbe stato un danno più grande, è vero, ma ci sarebbe stato uno scopo. Così invece è soltanto un atto gratuito, fatto per colpire le persone, più che le cose». 

“Spaccalunotti” scatenato sul viale illuminato

Eppure, il viale Mascagni, rispetto ad altre zone della città è ben illuminato e difficilmente passa inosservata una persona che si ferma e che comincia a colpire con forza, più e più volte, i cristalli di un’auto. 

«Il vandalo, con quel sasso, si è accanito sull’auto – dice ancora Cutini – Il parabrezza è più resistente e non è andato in frantumi, il lunotto invece è stato completamente distrutto. Segno che di colpi ne sono stati dati tanti. E tutto questo è successo su un viale di grande scorrimento, dove passano le auto in continuazione. Difficile che nessuno abbia visto». 

L’indifferenza nei confronti di quello che succede agli altri è, purtroppo, diventato il segno dei tempi. Laura Cutini ne è certa. «Ci voltiamo dall’altra parte se vediamo picchiare una persona – dice – figuriamoci se ci accorgiamo di qualcuno che spacca il vetro di un’auto. Purtroppo l’indifferenza nella quale viviamo è il frutto di quello che siamo diventati». 

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