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Furti in bar e ristoranti: preso venticinquenne

Il giovane è stato incastrato grazie alle chiavi di casa che aveva perso durante un colpo: ora è all’obbligo di dimora, non potrà lasciare il territorio comunale
Le volanti della polizia davanti alla questura

GROSSETO. Sono bastate le immagini delle telecamere di videosorveglianza, le testimonianze di alcuni cittadini e un mazzo di chiavi lasciato “sul luogo del delitto” per far scattare la misura cautelare nei confronti di un ragazzo di 25 anni di Grosseto, accusato di aver messo a segno, tra la fine di settembre e metà dicembre dell’anno scorso, una serie di furti.

Il ragazzo, su disposizione del giudice Sergio Compagnucci, è ora all’obbligo di dimora.

Perde le chiavi di casa nel locale dove entra a rubare

Era il 30 settembre quando un uomo che abita in un appartamento sopra al bar tabacchi in via Monterosa, sentì alcuni rumori provenire dalla strada. C’erano due ragazzi, con un cacciavite in mano, che stavano cercando di forzare la porta del locale. Il vicino dette l’allarme e arrivò subito una volante della polizia: uno dei due ragazzi riuscì a scappare in bicicletta, l’altro invece tentò di allontanarsi a piedi ma fu fermato e identificato.

Dopo il primo tentativo, il giovane sarebbe entrato in almeno altri tre locali: da via Monterosa, il 3 dicembre, si era spostato in via Adamello, dove era entrato nel ristorante I Tre Lampioni, sfondando una porta finestra con una bombola di gpl. Una volta dentro, aveva preso 50 euro, i soldi lasciati nella cassa. È però lì che il ragazzo si è tradito: nel locale, la polizia intervenuta per il sopralluogo, aveva trovato un braccialetto e un mazzo di chiavi che il titolare del locale non aveva mai visto. Oggetti che erano stati lasciati dal giovane prima di scappare.

Anche in questo caso, un vicino aveva sentito dei rumori e, dopo essersi affacciato alla finestra, si era messo a urlare per mettere in fuga il giovane che aveva così smesso di prendere a calci la vetrina del ristorante e si era allontanato.

Incastrato dalle chiavi perse nel ristorante

Il personale delle volanti ha deciso quindi di fare un esperimento: gli agenti sono andati a casa del ragazzo e hanno provato ad utilizzare quelle stesse chiavi, scoprendo che aprivano la porta. C’era quindi la conferma che fosse lui il giovane entrato nel ristorante in via Adamello. Per di più, una volta che la polizia gli aveva chiesto conto di quel mazzo di chiavi, il venticinquenne aveva spiegato che erano le sue e che, dato che non riusciva a trovarle, era entrato in casa passando da una finestra.

Se due indizi a volte fanno una prova, la polizia ne avrebbe raccolta un’altra a carico del giovane: quella contenuta nelle immagini di videosorveglianza del Bowling in via Aurelia nord, dove il giovane, insieme a un’altra persona, aveva spaccato la vetrata della porta d’ingresso posteriore per poi portare via una moto da cross, mille euro che erano nella cassa, un palmare e una bottiglia di vodka, prima di scappare.

L’ultimo colpo messo a segno dal giovane sarebbe avvenuto il 9 dicembre scorso alla pizzeria I due scugnizzi, sempre in via Adamello, dove il venticinquenne dopo aver spaccato la porta d’ingresso, hanno portato via 50 euro. Uno dei due era il giovane finito all’obbligo di dimora, riconosciuto da un vicino che lo aveva visto rubare nel locale e poi allontanarsi.

Al ragazzo, che ha problemi legati all’abuso di alcol ed è tossicodipendente, è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare. Difeso dall’avvocato Carlo Valle, non potrà uscire da casa dalle 19 alle 7, orario nel quale sono stati commessi tutti i furti.

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