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Furti di trattori nei poderi, coppia finisce nei guai

I due sono accusati di aver portato via macchine agricole per un valore di 170.000 euro. Sette i colpi contestati all’agricoltore: avrebbe anche contraffatto il telaio di un mezzo per utilizzarlo nella sua azienda
I carabinieri il giorno della demolizione dell'annesso del terreno di Giuliano Aronne
Il sopralluogo dei carabinieri il giorno dell’arresto di Aronne e di sua madre

MASSA MARITTIMA. Otto capi d’imputazione contestati, uno in concorso con la sua compagna. Tutti furti nei poderi, avvenuti per la maggior parte nel febbraio 2023. Furti di trattori e macchine agricole, alcune delle quali, poi, utilizzate per i lavori nella sua azienda agricola. 

Giuliano Aronne, 45 anni, originario di Massa Marittima, difeso dall’avvocata Sabrina Pollini, è finito di nuovo nei guai.

Questa volta per sette colpi messi a segno in altrettanti poderi.

Colpi che, nel caso di quello contestato dalla Procura in concorso con la sua compagna, Luisa Bogi, 42 anni, difesa dall’avvocata Silvia Madoni, raggiungerebbe il valore di 170.000 euro

Portati via 2 trattori e altri attrezzi: colpo da 170.000 euro

Le indagini dei carabinieri di Massa Marittima, che lo scorso luglio si sono presentati nel podere di Campo all’Aia a Valpiana per mettere sotto sequestro proprio uno di questi trattori, coordinate dal sostituto procuratore Salvatore Ferraro, si sono concluse. 

Erano cominciate con la denuncia di furto presentata dagli eredi di un imprenditore agricolo di Cecina, che, dal podere in località La Ghinchia, avevano visto sparire diverse macchine agricole, per un valore di 170.000 euro. Secondo i risultati delle indagini dei carabinieri, a portare via tutte quelle macchine agricole, dopo aver spaccato il lucchetto del cancello d’ingresso dell’azienda, sarebbe stata la coppia. 

Quel giorno, dall’azienda agricola erano spariti due trattori, un rimorchio, una rotoimballatrice, due voltafieno, un’idropulitrice, un giriandanatore, tre tastiere elettroniche per imballatrice, un banco sega circolare, tre motocicli, un compressore ad aria, una cassetta con vari attrezzi e una smerigliatrice. 

La coppia sarebbe stata incastrata dalle celle agganciate dal cellulare della donna. Il giorno in cui sarebbe stato commesso il furto, si sarebbe infatti trovata nella zona. 

Macchine agricole nel mirino

Aronne, che è in carcere a Grosseto, è accusato di altri sei furti, messi a segno in altrettanti poderi, tutti nella provincia di Grosseto: a Bivio di Ravi, dove avrebbe portato via motoseghe, trapani a percussione, soffiatori, smerigliatrici, batterie, cavi elettrici e un avvitatore, per un totale di circa 1.500 euro

A Massa Marittima, dove avrebbe invece rubato gasolio dal serbatoio di un trattore di un’impresa agricola, portando via 300 litri di carburante, per un valore di 500 euro, a Montemassi, dove invece avrebbe rubato un altro trattore completo di forca idraulica, per un valore di 88.000 euro

Trattore, quello portato via a Montemassi, che sarebbe poi stato utilizzato nel suo podere, a Campo all’Aia, dopo aver contraffatto il numero di telaio. Era stato cancellato e poi ne era stato scritto uno nuovo. Per questo è stato accusato di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita. 

Un altro trattore, Aronne lo avrebbe rubato sempre nel comune di Roccastrada, mentre da un rimessaggio nel podere di Cinigiano, avrebbe portato via un gruppo elettrogeno del valore di 1.500 euro

Infine, avrebbe rubato un altro trattore a Montebamboli, del valore di diverse migliaia di euro. 

Furti a raffica: le indagini dei carabinieri

Aronne, difeso dall’avvocata Sabrina Pollini, attualmente si trova nel carcere di Grosseto. Il 5 luglio 2023, i carabinieri si sono presentati di nuovo nel podere di Valpiana dell’agricoltore, per fare alcuni accertamenti sul trattore che l’uomo stava utilizzando. 

Trattore che sarebbe stato rubato a Montemassi e il cui numero di telaio sarebbe stato poi contraffatto. Il materiale sequestrato dai carabinieri a Valpiana, è stato analizzato dai militari del Ris. 

 

 

 

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