Follonica nel cuore, il libro del comandante Strignano | MaremmaOggi Skip to content

Follonica nel cuore, il libro del comandante Strignano

Andrà al salone di Torino il libro scritto dal comandante Strignano, della capitaneria. Follonica e il mare i protagonisti
Una veduta di Follonica e del suo mare, nel riquadro il comandante Benedetto Strignano con il suo libro
Una veduta di Follonica e del suo mare, nel riquadro il comandante Benedetto Strignano con il suo libro

FOLLONICA. Il libro “All’alba tu saprai cosa fare“, scritto dal comandante della capitaneria di porto di Follonica Benedetto Strignano, non è ancora stato ufficialmente presentato in città, ma sapendo che il romanzo era finito e stampato e che sarà presente al prossimo Salone del libro di Torino, ci ha portati a saperne qualcosa in più. 

Il comandante ci riceve nel suo ufficio e approfittiamo subito del tempo che si è ritagliato per parlare con noi.

Follonica è protagonista nel libro

Comandante, la notizia della presenza al salone di Torino sembra un buon inizio per il suo primo libro, che ne dice?

«In effetti non avrei mai pensato di partecipare ad una fiera simile, ma per onestà devo anche dire che questo è stato possibile anche grazie all’apertura di una nuova sezione dedicata ai self publishing cioè i libri autoprodotti. È comunque una buona opportunità».

Come definirebbe il suo libro e quanto ci ha messo a scriverlo?

«Ho impiegato circa tre mesi a buttarlo giù, più tutto il tempo per le correzioni e le revisioni. È un romanzo con una storia conduttrice che contiene al suo interno vari episodi vissuti dai protagonisti in varie parti del mondo. L’ho scritto con molta fantasia, ma anche utilizzando parte della mia esperienza, esperienza che ho maturato nei trent’anni di lavoro in varie parti d’Italia dove ho conosciuto tanti aspetti del mondo odierno e che ho utilizzato per far riflettere il lettore. Diciamo un’ampia panoramica di quelli che sono gli argomenti più attuali e più sentiti dalla mia generazione, quella dei cinquantenni di oggi».

Posso chiederle come ha avuto l’ispirazione dell’argomento? O meglio, da cosa o quando è partito l’input?

«Sono arrivato a Follonica nel 2019. Pandemia a parte, ho percepito da subito i ritmi di questa città a cominciare dal numero consistente di coloro che lavorando massimamente durante la stagione estiva. Qualcuno di loro l’ho incontrato durante le mie passeggiate mattutine lungo la spiaggia, qualcuno è diventato un amico e parlando è nata l’idea».

Quindi Follonica fa parte del romanzo?

«Certo, Follonica e il mare sono i due protagonisti indiscussi, le basi da cui tutto parte; Follonica come tanti altri posti di mare nel mondo, un andare e tornare per ricominciare, esattamente come la risacca del mare appunto».

Da queste ultime affermazioni sembra che ci sia anche una sorta di esortazione a lasciarsi andare per vivere i vari momenti della vita: male che vada c’è sempre un modo per reinventarsi anche tornando dal punto di partenza?

«Proprio così. Possono capitare ogni tipo di situazioni, cercate o capitate, che noi gestiamo o in cui noi veniamo gestiti. Ma sempre si può ricominciare ritrovando la barra a dritta. Ho cercato, sul finire, di dare anche un incitamento a quelli della mia generazione che sono, siamo, ancora giovani per reagire ad eventuali prove che la vita mette davanti».

In arrivo il secondo libro del comandante

Se l’esperienza, come mi pare di capire, la giudica positiva pensa di scriverne ancora?

«Penso proprio di sì, perché il libro non finisce mica con l’ultima pagina – sorride, come chi la sa lunga -. Ci sarà un secondo volume e probabilmente anche un terzo. Al secondo sto già lavorando».

A questo punto si parlerà addirittura di trilogia; ci vorrà una presentazione ufficiale!

«Sì certo, la farò sicuramente prima di andare via. Sono vicino alla scadenza dei cinque anni e quindi una nuova destinazione mi aspetta».

E gli amici, Follonica…?

«Gli amici lo saranno per sempre, Follonica è nel cuore».

 

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