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Follonica decide sulla Bolkestein: nel 2025 a bando le concessioni

Bolkestein e stabilimenti balneari: il Comune di Follonica proroga le concessioni a tutto il 2024 e le mette a gare dal 2025. Fiba Confesercenti furiosa
La spiaggia di Follonica: il Comune proroga le concessioni al 2024 e le mette a gara dal 2025
La spiaggia di Follonica: il Comune proroga le concessioni al 2024 e le mette a gara dal 2025

FOLLONICA. Follonica rompe gli indugi e decide sulle concessioni ai balneari: proroga fino a fine 2024 e gare per l’affidamento nel 2025.

Mentre il Governo non ha ancora preso una decisione su come e quando recepire le direttive europee nel merito, a Follonica la giunta comunale ha mosso un primo passo il 29 dicembre scorso, mentre fervevano i preparativi per la festa di fine anno in piazza.

Cosa è stato votato in Comune

La giunta ha votato all’unanimità la delibera n°400 con la quale ha prorogato al 31 dicembre del 2024 lo status quo delle attuali concessioni balneari.

Questo passo è stato possibile avvalendosi dell’articolo 3 della Legge 118 detta anche “legge sulla concorrenza“. Una legge che prevede la proroga di un anno nel caso in cui esistessero “difficoltà oggettive legate all’espletamento delle procedure selettive“.

In effetti di difficoltà non mancano e derivano proprio dall’incertezza del governo. In questo vuoto, molte amministrazioni comunali toscane, per paura che qualcuno potesse considerare scaduti i titoli concessori, hanno optato per scrivere una delibera di giunta. Così da avvalersi intanto di questo anno in più, in attesa che arrivi una normativa nazionale che metta ordine.

La svolta dal 2025: a bando le concessioni

Ma l’amministrazione follonichese non si è limitata a una proroga.

Il documento deliberativo si conclude dando “mandato alla struttura comunale di attivare le procedure ad evidenza pubblica, anche nel perdurare dell’assenza dei criteri nazionali di selezione [..] per pervenire all’affidamento dal 01.01.2025 delle concessioni demaniali marittime ricadenti nel territorio comunale la cui scadenza con questo provvedimento viene disposto di differire al 31.12.2024″.

Follonica è l’unico Comune di quelli costieri toscani a optare su una delibera di questo tipo.

Più semplicemente, secondo questa delibera, dal 1° gennaio del 2025 inizierà la messa a bando delle concessioni.

Un vero e proprio terremoto nel mondo balneare di Follonica, dove si sta cercando di capire cosa potrebbe accadere, dal momento che mancano appunto le decisioni nazionali.

L’associazione locale di riferimento, ha convocato nei prossimi giorni l’assemblea degli stabilimenti iscritti. Da questa assemblea certamente uscirà, non solo una posizione politica ma anche la strada legislativa da intraprendere per adeguarsi alle decisioni che saranno comunicate dal governo nazionale.

Confesercenti: «Il Comune rinnega se stesso, riveda la decisione»

È molto duro il giudizio della Confesercenti rispetto alla decisione della Giunta comunale di Follonica di accorciare la durata delle concessioni demaniali e di indire le procedure per le nuove concessioni entro il corrente anno. Decisione che emerge dall’atto di indirizzo del 29 dicembre scorso, e dalle conseguenti determine dirigenziali.

«Una decisione che non condividiamo e contestiamo duramente, in primis perché troviamo sbalorditivo che un’amministrazione rinneghi i propri stessi atti fatti fra il 2019 e il 2020, che dopo procedimento di pubblica evidenza avevano esteso le concessioni fino al 2033» a parlare è Claudio Pierini presidente provinciale Fiba Confesercenti.

«In un momento di forte incertezza nazionale sulla materia non si comprende perché l’amministrazione comunale di Follonica abbia deciso di intraprendere tale via, unici nel litorale toscano e non solo, dato che si produce l’immediata interruzione della programmazione e capacità di investimento delle imprese balneari, quando al contrario il turismo ha bisogno di pianificazione, e le spiagge con i servizi offerti sono il primo motore del turismo costiero».

«Uno strappo con le imprese balneari»

«Tra l’altro si sta creando uno strappo nelle relazioni con le imprese balneari locali, viste le interazioni intercorse prima e dopo l’atto di indirizzo, prima che producesse i propri effetti. Naturalmente le motivazioni tecniche che hanno indotto tale scelta possono essere plurime, su una materia ormai divenuta difficile da dipanare; essere gli unici in Toscana è dal nostro punto di vista un primato per cui è difficile andare orgogliosi» continua la nota.

«Come associazione di categoria, con il nostro sindacato Fiba Confesercenti, ci mettiamo a disposizione delle imprese e chiediamo alla giunta comunale di rivedere questa sua decisione, alla luce delle recenti posizioni espresse dal governo e del dialogo in corso con la Commissione Europea».

Chiediamo inoltre all’amministrazione che dimostri la stessa celerità di azione sugli altri rilevanti argomenti che riguardano la costa Follonichese e su cui noi siamo pronti a fornire il nostro contributo: progetto di riprofilatura per la difesa dell’arenile dall’erosione costiera e approvazione del nuovo piano collettivo di salvataggio, fondamentale anche per l’ottenimento della bandiera blu» conclude Fiba Confesercenti.

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