Follonica, il balletto dei candidati. Un Carnevale infinito | MaremmaOggi Skip to content

Follonica, il balletto dei candidati. Un Carnevale infinito

Centrosinistra e centrodestra alle prese con la difficile scelta del nome. Primarie a sinistra possibili. Dall’altra parte resistenze su Buoncristiani
Nuvole nere su Follonica: ancora nessuna certezza per i 2 candidati. Sopra Ricciuti e Pecorini, sotto Goti e Buoncristiani
Nuvole nere su Follonica: ancora nessuna certezza per i 2 candidati. Sopra Ricciuti e Pecorini, sotto Goti e Buoncristiani

FOLLONICA. Siamo sul finire di febbraio e non c’è ancora nessuna certezza sui nomi dei candidati dei due maggiori raggruppamenti politici follonichesi. Un po’ come se il Carnevale 2024 non finisse mai.

A sinistra i nodi tra il Partito Democratico, che sostiene il vice sindaco Andrea Pecorini, e le civiche con Rifondazione Comunista che sostengono Alessandro Ricciuti, non sono stati sciolti con la dialettica politica anzi, sembrerebbe quasi che le due posizioni si siano ancora più irrigidite oscurando ogni barlume di apertura.

Non arrivando quindi ad un accordo, per i Dem non è rimasto che organizzare l’assemblea di partito prevista per martedì 20 alle ore 21 presso il Casello Idraulico: il tentativo di sciogliere il nodo verrà così affidato ai tesserati che dovranno probabilmente decidere se percorrere la via delle primarie di coalizione per la scelta del prossimo candidato alle amministrative di giugno, oppure se proseguire con il confronto politico interno alla coalizione.

Entrambe le strade risultano in salita e non prive di rischi: innanzitutto il tempo stringe, mentre aumenta nella cittadinanza la necessità di sentir parlare soprattutto di programmi elettorali oltreché di nomi. Inoltre organizzare le primarie non è esattamente semplice come si possa pensare, serve tempo e tempo ce n’è poco.

In ultimo c’è da chiedersi se a queste votazioni arriverebbero i soli due candidati, oppure se potrebbe essere presentato un terzo nome visto che il Pd non potrebbe permettersi di perderle.

Centrodestra, Goti unica certezza. Balla il nome di Buoncristiani

Nella coalizione di centro destra la situazione non è poi così diversa. Il nome di Eleonora Goti è l’unica cosa certa, ma solo perché una volta accettata la proposta di candidarsi oramai prima della fine del 2023, quel nome è rimasto l’unica cosa su cui niente è cambiato, mentre il resto ondeggia tra Follonica, Grosseto e Firenze.

Non è vero infatti che ognuno gestisce casa sua; in realtà spesso e volentieri arrivano influenze da fuori, da altri livelli politici che mettono bocca nelle attività degli altri in base a cosa c’è da gestire.

Forza Italia e Lega  sono ancora lì, alla luce della Goti, mentre Fratelli d’Italia continua a sostenere la candidatura di Matteo Buoncristiani nonostante il no degli altri due partiti: un no perché secondo loro è inconciliabile con il ruolo di presidente delle farmacie comunali del candidato.

«La nomina del presidente delle farmacie comunali – spiegano – è una nomina politica, fatta addirittura dal vicesindaco Andrea Pecorini che ne ha la delega. Com’è possibile che il presidente Buoncristiani possa essere il candidato del centro destra?»

A destra non sono previste le primarie, nemmeno quando c’è da trovare un accordo di coalizione, quindi forse sentono meno lo scandire del tempo che sfugge dalle mani, ma rimane il fatto che, anche qui come a sinistra, questa lunga trattativa non fa bene all’immagine che la politica dà di sé, mentre contribuisce in maniera sostanziale ad aumentare quel distacco ormai cronico dei cittadini dalla vita politica locale.

Se Atene piange, Sparta non ride: come sempre quando si vivono grandi difficoltà, dove tutti perdono a prescindere dal vincitore, meriterebbe forse spostare l’attenzione da sé all’altrui e fare semplicemente la cosa giusta.

Riproduzione riservata ©

Condividi su

Articoli correlati