GROSSETO. Le Farmacie comunali di Grosseto si avviano verso un passaggio cruciale. Il consiglio comunale del 30 aprile dovrà ratificare la cessione del 49% delle quote oggi in mano a Farvima, con closing previsto entro il 30 maggio.
Un’operazione che conferma il modello pubblico-privato e che porterà all’ingresso di un nuovo socio industriale.
Farvima sta chiudendo la vendita con Apoteca Natura, società legata al gruppo Aboca e partecipata da Tip, banca d’investimenti con partecipazioni in Ovs, Moncler, Amplifon e Interpump.
Nel frattempo, però, arrivano i numeri del bilancio 2025 di Farmacie comunali riunite, che raccontano una società in forte crescita, sia sul piano economico che su quello dei servizi al territorio.
Approvato il bilancio 2025: utile netto in crescita del 21,8%
Farmacie comunali riunite di Grosseto S.p.A., società partecipata dal Comune di Grosseto e da Farvima medicinali Spa, ha approvato il bilancio consuntivo 2025.
L’esercizio si chiude con un utile netto di 1.296.416 euro, in crescita del 21,8% rispetto all’anno precedente.
Il valore della produzione raggiunge i 14,83 milioni di euro (+3,6% sul 2024), confermando una crescita strutturale che dura ormai da anni.
Dal 2019, anno di avvio della partnership pubblico-privata tra Comune e Farvima, i ricavi sono passati da 12,1 a 14,83 milioni, con un incremento complessivo del 22,5% in sette esercizi.
Tutti i numeri del bilancio
Tra gli altri dati principali:
- EBITDA: 1.996.817 euro (+13,6%)
- EBIT: 1.792.021 euro (+18,1%)
- redditività ante imposte: 12,22% (in crescita rispetto al 9,86% del 2023)
Numeri che confermano una struttura economica solida e in espansione.
Lo studio dell’università di Firenze: «leader di settore»
I risultati trovano conferma anche in un’analisi indipendente del laboratorio Libra dell’Università degli Studi di Firenze – Fondazione Pin.
Lo studio, condotto su 17 aziende analoghe nel settore della distribuzione del farmaco tra il 2019 e il 2024, posiziona la società grossetana come leader di settore per efficienza operativa, marginalità e solidità finanziaria.
Le dichiarazioni: «buona amministrazione e attenzione sociale»
«Un risultato importante, che premia il lavoro del consiglio di amministrazione, della direzione e di tutto il personale, e che dimostra come buona amministrazione e attenzione sociale possano camminare insieme», dichiara il sindaco di Grosseto.
La direttrice generale Simona Laing sottolinea: «Il bilancio 2025 è la sintesi di un lavoro di squadra che ogni giorno tiene insieme due dimensioni: l’eccellenza nel servizio al cittadino e la sostenibilità economica della società».
E aggiunge: «Investiamo in formazione del personale, in attività di prevenzione, in servizi territoriali — dall’infermiere a domicilio al laboratorio galenico — perché crediamo che la farmacia comunale sia un presidio sanitario di prossimità prima ancora che un esercizio commerciale».
Per l’amministratore delegato Renato De Falco, «l’utile generato rappresenta valore che resta a disposizione della comunità grossetana».
«Il modello pubblico-privato avviato nel 2019 ha dimostrato che disciplina industriale e missione di servizio pubblico possono camminare insieme», aggiunge.
Il presidente Mauro Squarcia evidenzia invece «il valore economico e sociale prodotto per Grosseto», ringraziando il personale.
Servizi e iniziative per la comunità
Nel corso del 2025 la società ha portato avanti numerose attività rivolte ai cittadini: campagne di prevenzione (melanoma, epatite C, osteoporosi, salute orale), giornate di educazione alla salute (idratazione, nutrizione, vaccinazione), servizio infermieristico in farmacia e a domicilio, attività del laboratorio galenico e sostegni economici ad associazioni del territorio, tra cui la Lilt.
Un passaggio decisivo nelle prossime settimane
Il quadro economico positivo arriva dunque in un momento delicato per il futuro della società.
Con la ratifica della cessione prevista in consiglio comunale e il closing entro fine maggio, si aprirà una nuova fase per le farmacie comunali grossetane, che continueranno a operare secondo il modello misto pubblico-privato, ma con un nuovo assetto societario.



