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Esulta lo Sticciano mentre il Grosseto si lecca le ferite

La partita di terza categoria finisce tra i sorrisi dei padroni di casa e il malumore degli ospiti, ecco come è andata
Atletico Grosseto e Sticciano prima dell’inizio della partita

STICCIANO. La prima vittoria di campionato si staglia all’orizzonte dello Sticciano poche ore prima della Pasqua. Un successo meritato, 2-1, costruito con grande partecipazione di tutta la società, presidentessa Edi Catoni in testa, insieme ai simpatici gatti e cani presenti al “Baretti” di Sticciano Scalo.

L’Atletico Grosseto 2015 scivola per la seconda volta consecutiva raccogliendo i cocci di una settimana trascorsa cercando di bilanciare la situazione dopo le dimissioni del tecnico De Blasi. L’impressione è che servirà tempo per saturare le molte ferite aperte, ricomporre la necessaria limpidezza e ritornare ad essere squadra.

Fino al 10′ il ritmo si dimostra blando con in ventidue in campo a discutere con il primo, improvviso caldo. Quindi al 12′ Merkoqi inventa un assist al bacio, che Caruso converte in diagonale preciso trovando l’angolo opposto, 0-1. La reazione dello Sticciano si nota al 16′, tiro di Dabo alto, al 31′, scivolata in ritardo nell’area piccola di Longo, al 38′, tiro piazzato di Longo alto di poco. Poi il riposo.

Ad inizio ripresa, è il 10′, Marra centra in pieno l’incrocio dei pali alla destra di Calabro. Una delle chiavi di lettura del nervosismo strisciante dell’Atletico la  offre Moretti al 13′ con un intervento sull’avversario da rosso diretto, che lascia la squadra in 10 unità. Ibrahima sciupa l’occasione del 16′ annunciando la rete del pareggio, che, puntuale e meritata, giunge al minuto 20′ sotto forma di un colpo di testa di Luca Benvenuti.

Spuma prova a riportare in avanti l’Atletico avvitandosi in volo e colpendo bene di testa, ma la sfera viene toccata da Calabro quel tanto per finire in corner. I padroni casa, allora, vanno all’assalto senza timori. La rete decisiva al 36′ per merito di Dabo, che approfitta del pasticcio difensivo, il secondo, regalato dall’Atletico incapace di allontanare pallone e sconfitta. Finisce tra i sorrisi dei padroni di casa e il malumore degli ospiti.

Il saluto tra i giocatori dello Sticciano e del Grosseto

Pace, dirigente dell’Atletico Grosseto, dichiara a margine: «La gara purtroppo è stata compromessa, da due errori difensivi e dall’espulsione». Angelini, allenatore dello Sticciano, non nasconde ovviamente la soddisfazione: «Siamo molto felici, è stata una bellissima vittoria, a cui avevamo creduto per tutta la settimana. Durante gli allenamenti eravamo senza portiere, poi Calabrò è sceso in campo facendoci un grande regalo. Un successo meritato, che ci ripaga di tanti sacrifici».

Domenico Chiodi, capitano dell’Atletico Grosseto 2015, interviene sul frangente delicato che attraversa il sodalizio: «Come capitano voglio metterci la faccia – è l’introduzione di Chiodi – la settimana è stata difficile e tortuosa. Chi ne fa le spese è la società, che non c’entra niente su quello che è accaduto (le dimissioni di De Blasi ndr). Il gruppo della squadra ha condannato quel gesto. L’intero ambiente dell’Atletico ha sempre avuto il massimo rispetto per tutti, siamo stati sempre molto corretti fuori e dentro il rettangolo di gioco».

«Mi dispiace molto – termina Chiodi – che la società esca ridimensionata da quanto è accaduto, cercheremo le giuste soluzioni per ritornare come eravamo».

I dati della partita

Sticciano: Calabro, Verrocchi, Balde, Longo, Stacchini, Dabo, A. Benvenuti, Tenucci, Cellini, Cinci, L. Benvenuti. A disposizione: Bicocchi, Ginanneschi, Ibrahima. Allenatore: Angelini.

Atletico Grosseto 2015: Tarantino, Franci, Mallarini, Marra, Moretti, Piccioni, Merkoqi, Chiodi, Caruso, Spuma, Seyf. A disposizione: Galli, Velaj. Dirigente: Pace.

Arbitro: Mancini di Siena.

Reti: 12′ Caruso, 20′ st L. Benvenuti, 36′ st Dabo.

Note: espulso Moretti al 13′ st. Ammoniti Balde, Longo, Franci, Marra, Merkoqi. Calci d’angolo 4-5. Recupero: 0′ + 3′.

Autore

  • Giancarlo Mallarini

    Collaboratore di MaremmaOggi. Ho viaggiato sulla carta stampata, ho parlato alla radio e alla televisione. Ora ho la fortuna e il privilegio di scrivere online su maremmaoggi.net. Come lavagna uso il cielo. Maremma Oggi il giornale on line della Maremma Toscana - #UniciComeLaMaremma

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