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L’errore della Provincia: ricorda le Foibe con la foto sbagliata

Nella foto si vedono militari che scalciano civili. Il problema è che sono italiani, quindi l’immagine è precedente alla tragedia delle Foibe
Militari italiani in Istria
L’immagine usata dalla Provincia per ricordare le Foibe

GROSSETO. A prendere le foto dalla rete si rischia di inciampare in topiche pazzesche.

Succede nel giorno del ricordo, dedicato alla memoria della tragedia delle Foibe.

Così la Provincia di Grosseto, per celebrare la giornata del ricordo, “usa” una foto che si trova in rete: basta digitare “foibe” e, fra le tante, c’è anche la foto usata dalla Provincia di Grosseto.

E, va detto, anche da altri siti qua e là sulla rete. Basta fare una ricerca. La usa un sito, poi un altro, alla fine il motore di ricerca associa la parola “foibe” a quella foto.

Il problema è che quella foto, con le Foibe, non c’entra niente.

Anche, se probabilmente, è stata scattata nella stessa zona delle Foibe, nel periodo di occupazione italiana dell’Istria (1941-1943).

Si vedono infatti dei militari che scalciano dei civili. Il problema è che le divise sono italiane. Quindi sono militari italiani. E i civili sono probabilmente slavi.

Il post della Provincia
Il post della Provincia

Va ripercorsa la storia di quegli anni

Nell’aprile del 1941 l’Italia partecipò all’attacco dell’Asse contro la Jugoslavia, la quale, dopo la resa dell’esercito, avvenuta il 17 aprile, e l’inizio della politica di occupazione, fu smembrata e parte dei suoi territori furono annessi agli stati invasori.

A seguito del trattato di Roma l’Italia annesse parte della Slovenia, parte della Banovina di Croazia nord-occidentale (che venne accorpata alla Provincia di Fiume), parte della Dalmazia e le Bocche di Cattaro (che andarono a costituire il Governatorato di Dalmazia), divenendo militarmente responsabile della zona che comprendeva la fascia costiera, e il relativo entroterra, della ex-Jugoslavia.

L’8 settembre del 1943, con l’armistizio, lo scenario cambiò radicalmente.

Fin dal 9 settembre, infatti, le truppe tedesche assunsero il controllo di Trieste e successivamente di Pola e di Fiume, lasciando momentaneamente sguarnito il resto della Venezia Giulia.

I partigiani occuparono quindi buona parte della regione e il 13 settembre 1943, a Pisino venne proclamata unilateralmente l’annessione dell’Istria alla Croazia, da parte del Consiglio di liberazione popolare per l’Istria.

Il 29 settembre 1943 venne istituito il Comitato esecutivo provvisorio di liberazione dell’Istria.

Improvvisati tribunali, che rispondevano ai partigiani dei Comitati popolari di liberazione, emisero centinaia di condanne a morte. E qui inizia la tragedia delle Foibe.

Ecco perché una foto con i militari italiani che scalciano un civile, con le Foibe, non c’entra nulla.

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