Ennesimo finestrino spaccato. Giuliani: «Servono le telecamere» Skip to content

Ennesimo finestrino spaccato. Giuliani: «Servono le telecamere»

L’ha spaccato in pieno giorno nella zona della motorizzazione: nell’abitacolo del fuoristrada del proprietario del Faq c’erano pochi spiccioli. Un migliaio di euro di danni
Il finestrino dell’auto spaccato

GROSSETO. Ha parcheggiato l’auto di fronte a casa, nella zona della Motorizzazione, alle 15 di domenica 4 settembre. Poco prima delle 20, quando è uscito per andare a cena fuori, ha trovato il finestrino spaccato e l’abitacolo pieno di vetri. 

La spaccata è avvenuta in pieno giorno

I danni al Discovery Land Rover dell’imprenditore Aldo Giuliani, sono ingenti. «Per rimettere il finestrino ci vorrà un migliaio di euro – spiega – e io non so nemmeno chi ringraziare. Questa zona è diventata davvero degradata e pericolosa, è arrivato il momento che l’amministrazione comunale installi le telecamere perché così non si può andare avanti». 

Lo scorso febbraio, a casa dell’uomo, fu messo a segno un furto e anche allora Giuliani chiese maggiori interventi da parte delle forze dell’ordine e dell’amministrazione.

 

 
 
 
 
 
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«Dopo il furto ho installato l’allarme e un sistema di videosorveglianza – spiega – ma le telecamere private possono riprendere solo all’interno della proprietà. Le strade qui sono diventate terra di nessuno: c’è un via vai continuo di spacciatori, di persone che vivono di espedienti e che hanno occupato un fabbricato dietro via Lago di Varano. Ci fossero almeno le telecamere che riprendono le strade, forse si farebbero qualche scrupolo in più prima di agire». 

Nell’auto del proprietario del Faq c’erano solo pochi spiccioli. «Avranno portato via 4 euro, non di più – dice – ma io mi ritrovo con un danno ingente». 

Spaccate, furti, spaccio, scippi alle anziane che fanno la spesa al supermercato: nella zona della Motorizzazione pare non esserci più pace. «Servono più controlli, ma anche un impianto di videosorveglianza sarebbe utile – dice – almeno per vedere chi è che ha ridotto questa zona come una terra di nessuno». 

 

 

 

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