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È l’ora della verità sui nomi della giunta

La giunta è in fase di definizione, ora Buoncristiani deve decidere sui nomi seguendo le indicazioni dei partiti oppure decidere in autonomia
Matteo Buoncristiani

FOLLONICA. Ormai manca davvero poco per conoscere chi comporrà la giunta affiancando il sindaco nella guida della città.

Matteo Buoncristiani, dopo un periodo non certo facile, è tornato infatti al lavoro incontrando un’ultima volta gli esponenti politici che lo hanno sostenuto nelle scorse elezioni. Incontri politici che si sono susseguiti sia a livello locale, che provinciale mettendo in evidenza dinamiche e scelte qualche volta contrastanti tra di loro.

Non basta il consenso politico locale

Come già accaduto in altre passate legislature, quando il mantenimento degli equilibri all’interno degli stessi partiti risultava il principale interesse delle varie segreterie politiche, anche questa volta sembra riproporsi al nuovo sindaco il tentativo di fare di Follonica il garante politico di interessi che ben poco hanno a che fare con quelli della cittadina balneare.

Si spiega probabilmente così il “balletto” tra alcuni nomi appartenenti per esempio a Fratelli d’Italia come quello di Sandro Marrini e quello del segretario follonichese Agostino Ottaviani, che forti del sostegno incondizionato del coordinatore provinciale Rossi, rivendicano un posto nella futura Giunta. Cosa analoga sta probabilmente accadendo all’interno di Forza Italia dove il nome più probabile per la nomina è quello dell’ex consigliere comunale Charlie Lynn, che potrebbe però essere insidiato da Alberto Aloisi ex socialista (già assessore con Benini in quota al centro sinistra) che a differenza del primo è stato votato in quanto presente nelle liste elettorali vincenti.

Assessori a tutti i costi? Anche no

Ma le variabili che il primo cittadino dovrà tenere presenti sono anche altre, come il possesso da parte dei candidati dei requisiti di eleggibilità, oppure una minima quanto indispensabile preparazione degli stessi per poter rivestire il ruolo che è proprio degli assessori. Destreggiarsi all’interno della “cosa pubblica” non è infatti cosa da poco, laddove un minimo di conoscenza sarebbe opportuna al fine di rendere agevole e sostanziale il lavoro del sindaco.

Giovedì 28 il primo consiglio comunale

Quale sarà la scelta di Matteo Buoncristiani, quindi, è ciò che la città sta aspettando di conoscere. Potrebbe ratificare le richieste politiche come, al contrario, decidere autonomamente grazie alle norme in materia sulla nomina dei collaboratori, nonché dal notevole consenso personale riscosso col voto dei cittadini. 

In soldoni le strade percorribili per il neo sindaco non possono essere che due: seguire i diktat derivanti dai vecchi schemi politici, o decidere in autonomia secondo il suo pensiero. Intanto la città attende il 28 giugno, giovedì, giornata in cui è stato convocato il primo consiglio comunale sotto la guida di Matteo Buoncristiani.

Autore

  • Chiara Pierini

    Collaboratrice di MaremmaOggi. Il turismo e l'accoglienza sono nel dna familiare, ma scrivere è l'essenza di me stessa. La penna mi ha accompagnato in ogni fase e continua a farlo ovunque ce ne sia la possibilità. Maremma Oggi il giornale on line della Maremma Toscana - #UniciComeLaMaremma

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