PIOMBINO. È di pochi giorni fa la richiesta di Terna per una proroga dell’occupazione dell’area dello Sgarallino, a Salivoli, interessata dai lavori per la realizzazione del progetto Sa.Co.I.3, l’interconnessione elettrica che collegherà Sardegna, Corsica e Toscana e che rappresenta una delle principali infrastrutture energetiche strategiche attualmente in corso nel Paese.
Il progetto, autorizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e inserito tra le opere sostenute dal programma europeo REPowerEU, prevede il potenziamento e l’ammodernamento dello storico collegamento elettrico tra Italia e Francia attraverso la Corsica, contribuendo al rafforzamento della sicurezza energetica nazionale, all’integrazione delle fonti rinnovabili e alla stabilità della rete elettrica europea.
La necessità tecnica della proroga
A seguito del confronto avviato con Terna e con le imprese esecutrici, l’Amministrazione comunale ha preso atto della necessità tecnica di prorogare le attività di cantiere fino alla fine del mese di giugno.
«Comprendiamo perfettamente i disagi che la permanenza del cantiere comporta per residenti, operatori economici e frequentatori della zona di Salivoli – dichiara il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari – e non nascondiamo che avremmo preferito una conclusione delle lavorazioni prima dell’avvio della stagione estiva. Tuttavia, stiamo parlando di un intervento infrastrutturale di particolare complessità tecnica e di rilevanza strategica nazionale ed europea. Anche un eventuale diniego alla proroga dell’occupazione dell’area non avrebbe consentito una rapida rimozione del cantiere, proprio per la natura delle opere in corso e per le esigenze di sicurezza che le caratterizzano».
Il confronto istituzionale e la tutela della comunità
Recentemente, il Comune ha coinvolto le associazioni di categoria e avviato un’interlocuzione costante con Terna, ottenendo una serie di impegni e misure compensative.
«Come Amministrazione – prosegue il sindaco – ci siamo trovati di fronte alla responsabilità di contemperare due interessi pubblici entrambi legittimi: da un lato la realizzazione di un’infrastruttura energetica essenziale per il sistema del Paese, dall’altro la tutela della qualità della vita dei cittadini, delle attività economiche e della fruibilità di una delle zone più frequentate della città. Abbiamo scelto la strada del confronto istituzionale serio e concreto e, affinché fosse concretamente efficace, è stata coinvolta gran parte della Giunta: con gli assessori Coppola, Vita, Bacci, Petraroja e Fedeli abbiamo lavorato affinché questa situazione producesse risultati tangibili per la comunità».
Pista ciclabile, indennizzi e parcheggi: le misure ottenute
Tra questi, la realizzazione in tempi rapidi da parte di Terna della pista ciclabile all’interno del Vallone, intervento richiesto dall’Amministrazione e che si aggiunge alle compensazioni già concordate, senza alcuna riduzione del contributo economico compensativo di 280 mila euro precedentemente riconosciuto al Comune.
Contestualmente sono state concordate ulteriori azioni finalizzate a mitigare l’impatto del cantiere sui residenti e sulle attività della zona, tra cui l’individuazione di posti auto all’interno dell’area del Marina di Salivoli, il servizio di collegamento da Piazzale Levante e ulteriori misure di sostegno attualmente in fase di definizione.
Il ruolo dell’Amministrazione e il controllo sui tempi
«Non abbiamo mai sottovalutato le difficoltà che questa situazione sta creando – conclude il sindaco – ma riteniamo che il compito di un’Amministrazione responsabile sia quello di governare i processi, non di limitarsi a subirli o a trasformarli in occasioni di contrapposizione. Di fronte a un’opera strategica che il Comune non aveva il potere di arrestare, abbiamo lavorato per ottenere il massimo possibile in termini di compensazioni, servizi e investimenti sul territorio. Continueremo a vigilare affinché gli impegni assunti vengano rispettati e affinché quella parte della città possa tornare quanto prima alla piena fruizione dell’area».