Due sorelle riaprono il bar del borgo di Montebuono | MaremmaOggi Skip to content

Due sorelle riaprono il bar del borgo di Montebuono

Il Tucciano era stato chiuso più di due anni fa. Per l’inaugurazione, la musica di due bande, i rappresentanti dell’amministrazione e tanti cittadini. Nella frazione abitano pochissime persone: «Era giusto che avessero un luogo dove ritrovarsi»
Virginia e Vanesa Calastri, de il Tucciano. A destra in alto un momento dell'inaugurazione, in basso babbo Marino davanti al forno delle pizze
Da sinistra: Virginia e Vanesa Calastri, de il Tucciano. A destra in alto un momento dell’inaugurazione, in basso babbo Marino Calastri al forno delle pizze
SORANO. Quando un’inaugurazione è particolarmente sentita, va festeggiata con tutti gli onori. A salutare la riapertura de “Il Tucciano“, bar pizzeria nella frazione di Montebuono, infatti non sono mancati né la musica delle bande di Selvena e Sorano né il sindaco Pierandrea Vanni. Con lui anche il vicesindaco Luigi Buzi e il consigliere Pier Luigi Domenichini.
 
Il locale sulla strada provinciale che attraversa Montebuono era chiuso da oltre due anni. A riaprirlo e donargli una nuova vita ristrutturando anche l’interno, è stata la giovane 22enne Virginia Calastri. Giovedì 21 dicembre.
Lei è la titolare ma l’azienda è supportata da tutta la famiglia: dalla sorella Vanessa e dai loro genitori. 
È un borgo di pochissime anime, quello di Montebuono: 28 gli abitanti rilevati dall’Istat nel capoluogo, trecento poco più in tutta la frazione
 
Virginia ha scelto Montebuono per aprire un’attività tutta sua e per dare un nuovo impulso di vitalità a tutta la zona. «In quest’area non ci sono molti bar, pizzerie o ristoranti – dice Virginia – ho creduto che per tutto il paese e per tutta questa zona interna fosse bello e giusto tornare ad accendere una luce, riaprire un punto di ritrovo. Così da settembre 2023 abbiamo iniziato tutto il percorso che ci ha portati ad aprire poco prima di Natale come volevo».
 
Virginia Calastri e Vanessa Calastri
Virginia e Vanessa Calastri de Il Tucciano
 
Aperto a Natale e anche per Capodanno, Il Tucciano ha già messo in registro diverse prenotazioni. «Per il 2024, oltre a curare sempre le aree bar e pizzeria, abbiamo in programma anche di iniziare a cucinare, nell’ora del pranzo, qualche piatto caldo – dice Virginia – Credo che possa essere un servizio utile sia per chi lavora nella zona sia per i turisti».
 

Il Tucciano: una riapertura tanto attesa

Virginia è in Maremma da qualche anno, abita a Selvena e conosce gli odori dei lievitati e delle cucine fin da piccola. «La mia è una famiglia che ha sempre lavorato nel settore della ristorazione – racconta Virginia – mia mamma è un’ottima cuoca e mio babbo un pizzaiolo molto conosciuto in tutta la zona. Quando, a 17 anni, ho visto che la scuola non faceva per me, mia mamma giustamente disse “Allora vai al lavoro con tuo babbo e impari un mestiere“. Così, ho fatto».
 
Lavorando, in questi 5 anni ha accumulato esperienza. L’ultima quella in un pub della zona. Dai drink alla preparazione dei cibi, Virginia si è formata lavorando “sul campo”, senza mai perdere una sana dose di umiltà. «Una bella palestra, il lavoro – racconta – L’esperienza non basta mai e anche se ho qualche anno di lavoro alle mie spalle che mi permette oggi di lavorare tra la gente con serenità, sono sempre disposta ad accettare critiche o suggerimenti per migliorare».
 
L’inaugurazione de Il Tucciano è stata accolta con una gioia che ha emozionato Virginia e la sua famiglia. Molti non vedevano l’ora che riaprisse. «Il calore delle persone di questi luoghi è sempre una sorpresa e una gioia – racconta Virginia – sono venuti molti di Montebuono ma c’era qualcuno anche delle località vicine. Un’altra sorpresa davvero gradita è stata l’arrivo della banda del mio paese, Selvena. Altrettanto gradita anche la presenza i quella di Sorano, dell’amministrazione e di tante persone interessate e contente di vedere Il Tucciano aperto. Molti mi hanno fatto i complimenti anche per come il locale è stato ristrutturato, sono felice che i nostri ritocchi siano piaciuti».
 
L’affetto dimostrato dai cittadini rafforza i già ottimi presupposti con i quali Virginia ha riaperto i battenti de Il Tucciano. Il suo entusiasmo è coinvolgente e non è dettato solo dalla sua giovane età.
Si tratta di quel sano entusiasmo che hanno tutte quelle persone che credono in quello che fanno. E quando si crede in quello che si fa contando su buone capacità e competenze, spesso si è già composta la base di una ricetta vincente.

 

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