GROSSETO. Il report 2025 di Avis Maremma fotografa un sistema che, nonostante le difficoltà strutturali e organizzative, regge l’urto e conferma il ruolo centrale del volontariato nella tenuta del sistema sanitario. Ad illustrare i dati il presidente provinciale di Avis, Carlo Sestini.
Nel complesso, nel 2025 sono state registrate 11.696 donazioni, con un saldo positivo di +44 rispetto al 2024 (+0,38%), un risultato tutt’altro che scontato in un anno segnato da minori aperture dei centri trasfusionali periferici e dalla persistente carenza di personale sanitario.
Sangue in lieve calo, plasma in crescita
Nel dettaglio, il report evidenzia:
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sangue intero in lieve flessione (-0,54%, 48 donazioni in meno)
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plasma in netta crescita (+3,9%, +105 donazioni)
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multicomponente in calo fisiologico (-11,92%)
Un andamento coerente con le linee guida del Centro nazionale sangue, che puntano a incrementare la raccolta di plasma, oggi in grado di coprire solo il 70% del fabbisogno nazionale, costringendo il sistema a importazioni dall’estero.
In questo quadro, Avis, con il presidente Carlo Sestini, conferma la propria predominanza assoluta, con oltre il 90% delle donazioni effettuate in provincia.

Donatori attivi in aumento, ma cresce chi non dona
Nel 2025 i donatori attivi (almeno una donazione negli ultimi due anni) salgono a 6.824, con un incremento di 152 unità (+2,27%). Crescono sia gli uomini che le donne, anche se la componente maschile resta prevalente (63,7%).
Tuttavia, solo 5.745 donatori hanno effettivamente donato nel corso dell’anno. Ne deriva una lieve flessione dell’indice di donazione, passato da 2,05 a 2,03, e un dato significativo: 1.079 donatori attivi non sono andati a donare nel 2025.
Nuovi donatori: segnale positivo dai giovani
In controtendenza rispetto agli anni precedenti, nel 2025 cresce il numero dei nuovi donatori, arrivati a 571 (+15). Tra questi, la fascia più numerosa è quella 18–25 anni, con un aumento del 16%.
Un risultato a cui ha contribuito in modo determinante il lavoro dei volontari del servizio civile, impegnati in attività di sensibilizzazione nelle scuole della provincia di Grosseto.
Il caso Orbetello: 170 donatori rimandati a casa
Tra i dati più discussi del report emerge il caso dell’ospedale di Orbetello.
Nel 2025 la sezione Orbetello Costa d’Argento registra comunque un risultato positivo (+25 donazioni, +2,5%), ma il dato sarebbe potuto essere molto più alto. Secondo il report, infatti, ben 170 potenziali donatori sono stati rimandati a casa, pur avendo superato il pre-screening telefonico.
Un numero definito «a dir poco imbarazzante», pari al 16,56% delle donazioni complessive. Le cause non sono ancora del tutto chiare: potrebbe trattarsi di eccesso di zelo nei controlli o di criticità organizzative legate alla carenza di personale.
Un episodio che apre interrogativi importanti sulla gestione dei centri periferici e sull’equilibrio tra sicurezza e capacità di risposta alla domanda di donazione.
Le sezioni: luci e ombre sul territorio
Il quadro territoriale è molto articolato:
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Grosseto registra un lieve calo (-1,26%)
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Follonica continua a crescere (+1,63%) ed è il primo centro per raccolta di plasma (685 donazioni)
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Marsiliana segna un vero balzo in avanti (+42%)
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forte calo a Ribolla (-32%)
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flessione marcata sull’Amiata, in particolare a Castel del Piano, ma c’è il balzo di Scansano (+212).
Da segnalare il primato di Campagnatico per indice di donazione (2,64), davanti a Massa Marittima.
La sfida 2026: personale e continuità dei servizi
Il report lancia un messaggio chiaro: la carenza di medici e infermieri resta la principale criticità e continuerà a esserlo anche nel 2026. Avis chiede alla Asl Toscana sud est un’attenzione maggiore, ricordando che la filiera delle donazioni rappresenta una delle poche voci positive nel bilancio sanitario, oltre a un pilastro per la salute pubblica.
Solidarietà che salva vite: l’iniziativa per “Un mondo di amici”
A chiudere il report, un’iniziativa che unisce donazione, solidarietà e impegno internazionale.
Venerdì 14 febbraio, dalle 17 alle 19, nella sala Pegaso del Palazzo della Provincia in piazza Dante a Grosseto, Avis promuove “Gocce d’amore per Kimbondo”, un’asta benefica a sostegno dell’associazione Un mondo di amici.
Ad illustrare l’iniziativa i medici Giuliana Bargagli, trasfusionista e Marco Corsetti, gaestroenterologo.

Il ricavato sarà destinato al centro trasfusionale dell’ospedale pediatrico di Kimbondo, in Congo, dove la disponibilità di sangue sicuro rappresenta ogni giorno la differenza tra la vita e la morte per centinaia di bambini.
Un evento che dà al San Valentino un significato concreto: amare significa prendersi cura, anche a migliaia di chilometri di distanza. Un gesto di generosità che diventa vita, futuro e speranza, nel segno dei valori fondanti di Avis.




