GAVORRANO. La politica, per una mattina, resta fuori dalla porta. A unire maggioranza e opposizione è un gesto semplice ma fondamentale: la donazione del sangue. È il messaggio che hanno voluto lanciare tre consiglieri comunali di Gavorrano, presentandosi insieme al Centro Trasfusionale dell’ospedale Misericordia di Grosseto.
Protagonisti dell’iniziativa sono Giulio Querci, capogruppo di maggioranza, Andrea Maule, capogruppo di opposizione, e Chiara Vitagliano, consigliera comunale di opposizione.
Un gesto che supera gli schieramenti
Per tutti e tre non si tratta della prima esperienza. Sono donatori da molti anni e hanno già compiuto questo gesto numerose volte. Questa volta, però, hanno scelto di donare insieme per trasmettere un messaggio preciso: esistono valori che appartengono a tutta la comunità e che non conoscono appartenenze politiche.
«Siamo convinti che la donazione del sangue rappresenti uno dei gesti più concreti di solidarietà che ciascuno di noi possa compiere – spiegano i tre consiglieri – Ognuno di noi ha iniziato questo percorso in momenti diversi della propria vita, ma oggi abbiamo scelto di donare insieme perché vorremmo che questo gesto diventasse un’occasione per sensibilizzare il maggior numero possibile di persone».
L’appello ai cittadini
L’invito è rivolto sia a chi non ha mai donato sia a chi è già donatore.
«A tutti coloro che hanno i requisiti chiediamo di avvicinarsi alla donazione e, a chi è già donatore, di continuare a farlo con regolarità. Bastano pochi minuti del proprio tempo per offrire a qualcuno una speranza concreta e, in molti casi, per salvare una vita».
Il sangue è una risorsa insostituibile
Il sangue è una risorsa che non può essere prodotta artificialmente. Ogni trasfusione è possibile esclusivamente grazie alla generosità dei donatori e, proprio per questo, è fondamentale che nuove persone scelgano di compiere questo gesto di solidarietà per garantire una risposta costante alle necessità degli ospedali e dei pazienti.
L’iniziativa dei tre consiglieri vuole essere soprattutto un esempio. Le idee politiche possono rimanere diverse e il confronto istituzionale continuare, ma quando si parla di salute e solidarietà l’obiettivo diventa comune.
«Se anche una sola persona, vedendo questa iniziativa, deciderà di diventare donatore, il messaggio avrà raggiunto il suo scopo», concludono.



