Dieci anni senza Elena Maestrini, Bagno di Gavorrano ricorda la studentessa morta nell’incidente Erasmus | MaremmaOggi Skip to content

Dieci anni senza Elena Maestrini, Bagno di Gavorrano ricorda la studentessa morta nell’incidente Erasmus

A dieci anni dalla tragedia del pullman Erasmus in Spagna, Bagno di Gavorrano ricorda Elena Maestrini: nel pomeriggio un incontro pubblico al parco Auser e un omaggio all’albero piantato in sua memoria
Elena Maestrini

GAVORRANO. Sono passati dieci anni dalla tragica morte di Elena Maestrini, vittima – insieme ad altre dodici studentesse Erasmus – dell’incidente avvenuto durante un viaggio in pullman tra Valencia e Barcellona.

La mattina del 20 marzo 2016 il bus sul quale viaggiavano gli studenti sbandò e poi si ribaltò. Quella che doveva essere una festa tra amici si trasformò in tragedia: nel sinistro persero la vita tredici ragazze, sette delle quali italiane, di età compresa tra i 19 e i 25 anni. Tra loro c’era anche Elena Maestrini, 21 anni, residente con i genitori a Bagno di Gavorrano.

Dieci anni di battaglia per la giustizia

Da quel giorno Gabriele e Roberta Maestrini non hanno mai smesso di cercare giustizia per la figlia. Ma la vicenda giudiziaria in Spagna è stata segnata da una lunga serie di archiviazioni e rinvii. E quando il processo sembrava ormai vicino all’avvio, nell’aprile 2023, è morto l’autista del pullman, unico imputato per la strage.

Dalle testimonianze e dalle analisi tecniche era emersa una guida ritenuta inadeguata: l’uomo non avrebbe rispettato i turni di riposo e avrebbe deciso comunque di continuare il viaggio. Durante il processo aveva raggiunto una sorta di patteggiamento, con una riduzione della pena in cambio dell’ammissione di responsabilità, ma il giudice non aveva ancora ufficializzato la decisione. La sua morte, a 70 anni, ha però, di fatto, chiuso il procedimento penale.

Il ricorso contro le archiviazioni

Sono state tre le archiviazioni disposte nel corso degli anni, tutte impugnate dalla sostituta procuratrice che ha seguito le indagini e successivamente annullate dalla Corte d’Appello di Tarragona.

Per l’avvocato della famiglia Maestrini, resta aperta l’ipotesi di una «prevaricazione giudiziaria». «Si ritiene che i giudici abbiano deliberatamente agito in modo ingiusto – si legge nel ricorso presentato – contravvenendo alle prove disponibili e ostacolando il corso della giustizia. Pertanto, in base all’articolo 446 del codice penale spagnolo, si chiede alla procura del Tribunale superiore di rivalutare il caso e avviare un’indagine per prevaricazione giudiziaria».

L’incontro pubblico al parco Auser di Bagno

Per commemorare l’anniversario, oggi pomeriggio, 20 marzo, alle 17, al parco dell’associazione Auser di Bagno di Gavorrano è in programma un incontro pubblico e sarà deposto un mazzo di fiori ai piedi dell’albero piantato in memoria di Elena.

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