GROSSETO. Tre ordinanze sindacali per motivi igienico-sanitari sono state firmate dal sindaco di Grosseto dopo alcune segnalazioni arrivate dall’Azienda Usl Toscana Sud Est.
I provvedimenti riguardano due aree del centro cittadino – fra palazzo Cosimini e palazzo delle Poste in piazza Fratelli Rosselli – e un appartamento in via Mantegna, dove la Asl ha rilevato situazioni considerate potenzialmente pericolose per la salute pubblica.
Rifiuti e tracce di sangue sotto il portico delle Poste
Una delle ordinanze riguarda l’area di accesso al palazzo delle Poste e il portico in direzione di palazzo Cosimini. Secondo quanto riportato dalla Asl, sarebbero stati trovati rifiuti di varia natura; avanzi di cibo; guano di piccione; copriaghi di siringhe con tracce di sangue; blister di farmaci e tracce di sangue sulla pavimentazione.
Per questo il Comune ha ordinato al soggetto proprietario dell’area di provvedere entro 30 giorni alla rimozione dei rifiuti e alla pulizia completa della zona interessata.
Poi è evidente che serviranno controlli, per evitare che i problemi si ripetano.
La scalinata chiusa piena di rifiuti
La seconda ordinanza riguarda invece la scalinata di accesso dalla galleria di palazzo Cosimini al piano interrato, attualmente chiusa per manutenzione.
Anche in questo caso la Asl ha segnalato la presenza di rifiuti accumulati lungo le scale, ritenendo che la situazione possa rappresentare un rischio igienico-sanitario e favorire la presenza di animali infestanti.
Il Comune ha quindi imposto alla società proprietaria dell’area la rimozione dei rifiuti e la pulizia dell’accesso entro 30 giorni dalla notifica dell’ordinanza.
L’appartamento di via Mantegna
La terza ordinanza riguarda invece un appartamento in via Mantegna 37, dove i carabinieri e il personale sanitario sono intervenuti nell’ambito di un’ispezione disposta dalla Procura della Repubblica.
Nel documento la Asl parla di condizioni igienico-sanitarie tali da poter rappresentare «un potenziale rischio per la salute pubblica», anche per la presenza di animali infestanti possibili vettori di malattie trasmissibili.
L’occupante dell’abitazione dovrà provvedere entro 30 giorni all’allontanamento dei rifiuti; al ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e agli interventi necessari per eliminare il rischio sanitario.
Le sanzioni previste
In tutte e tre le ordinanze il Comune avverte che, in caso di mancato rispetto delle prescrizioni, potranno scattare sanzioni amministrative e penali, comprese quelle previste dall’articolo 650 del codice penale per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.



