GROSSETO. Era dicembre 2005 quando a Grosseto si scrisse una pagina storica per l’Aeronautica militare italiana e per l’Europa.
Il 4° Stormo con sede presso l’aeroporto militare Baccarini fu il primo reparto europeo a portare l’Eurofighter Typhoon in servizio operativo per garantire la sicurezza dei cieli.
Da quel momento, l’EFA è diventato il cuore della sorveglianza dello spazio aereo nazionale, con Grosseto al centro di un sistema di sicurezza che opera 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.
Il 4° Stormo primo in Europa
All’epoca, l’ingresso in linea dell’Eurofighter segnò la fine dell’era degli F-104 e l’inizio di una nuova generazione di intercettori. Il 4° Stormo tornò così a essere reparto di punta, come già nella sua lunga storia, diventando modello di riferimento per gli altri Paesi aderenti al programma europeo.
Le prime missioni operative e le simulazioni di allarme dimostrarono fin da subito l’efficacia del sistema: decolli rapidi, intercettazioni in pochi minuti, identificazione di velivoli sospetti e controllo costante dei cieli italiani.
Le “sentinelle del cielo” sempre in allerta
Da allora, gli Eurofighter di Grosseto sono diventati le “sentinelle del cielo”, pronti a intervenire in caso di violazioni dello spazio aereo, emergenze o velivoli non identificati.
Il servizio di scramble, coordinato con il sistema Nato di difesa aerea integrata, rappresenta ancora oggi una delle missioni più delicate e strategiche: ogni allarme richiede decisioni rapide, massima preparazione e perfetta collaborazione tra piloti, tecnici e controllo radar.
Un ruolo strategico oggi più che mai attuale
A distanza di vent’anni, l’importanza dell’Eurofighter a Grosseto non è diminuita, anzi. In uno scenario internazionale segnato da guerre in corso, tensioni geopolitiche e instabilità ai confini dell’Europa, la difesa aerea torna a essere un elemento centrale della sicurezza nazionale.
Il 4° Stormo continua a garantire protezione dello spazio aereo italiano, partecipando anche a missioni Nato e di sorveglianza rafforzata sul fianco est dell’Alleanza. Grosseto resta così un asset strategico fondamentale, non solo per l’Italia ma per l’intero sistema di difesa europeo.
Professionalità, tecnologia e responsabilità
In questi vent’anni, accanto all’evoluzione tecnologica dell’EFA, è cresciuta anche la responsabilità affidata agli uomini e alle donne del 4° Stormo. Piloti, specialisti e personale di supporto operano quotidianamente con la consapevolezza di svolgere un compito essenziale: difendere i cieli e garantire la sicurezza dei cittadini.
Come già si diceva nel 2005, il vero lavoro comincia dopo l’ingresso in linea. E a distanza di due decenni, quella frase resta attuale: la sfida della difesa aerea non si esaurisce, ma si rinnova ogni giorno.
Venti anni di Eurofighter, una storia che continua
Celebrare i 20 anni dal primo allarme con velivolo Eurofighter a Grosseto significa ricordare una conquista storica e riconoscere un impegno che continua nel presente. Le sentinelle del cielo sono ancora lì, pronte a decollare, a difendere lo spazio aereo e a confermare il ruolo centrale del 4° Stormo nella sicurezza dell’Italia e dell’Europa.
Una storia iniziata nel 2005 che, oggi più che mai, guarda al futuro.




