Cyberbullismo e uso dei social: ecco #cuoriconnessi | MaremmaOggi Skip to content

Cyberbullismo e uso dei social: ecco #cuoriconnessi

Il progetto di Unieuro e della polizia postale mostra ai ragazzi come affrontare i rischi in rete e come trovare la forza e il coraggio di denunciare sia fondamentale

GROSSETO. L’iniziativa di sensibilizzazione contro il cyberbullismo e a favore di un utilizzo consapevole dei social network e della tecnologia, il progetto #cuoriconnessi, è andata in onda in streaming nelle scuole secondarie italiane di 1° e 2° grado. L’iniziativa tenta di educare i ragazzi a un uso consapevole e responsabile dei social.

I partecipanti hanno presentato Il nuovo libro della collana “#cuoriconnessi”, giunta alla sua quinta pubblicazione e scaricabile gratuitamente su cuoriconnessi.it e sarà disponibile la versione cartacea dal 12 febbraio. Inoltre sarà distribuita gratuitamente dai COSC (centri operativi per la sicurezza cibernetica) della polizia postale nelle scuole italiane e in tutti i punti vendita di Unieuro, senza obbligo di acquisto.

I numeri del progetto, che crescono ogni anno di più, mostrano quanto la strada intrapresa dal progetto sia fondamentale per vivere serenamente connessi alla rete. «La solida e preziosa collaborazione con la polizia di stato per #cuoriconnessi, è ormai la dimostrazione di quanto pubblico e privato insieme siano in grado di ottenere risultati importanti – dice Giancarlo Nicosanti Monterastelli, amministratore delegato di Unieuro – il nostro progetto in questi anni ha allargato il proprio raggio d’azione, si sono aggiunte nuove attività e iniziative. Siamo sempre rimasti fedeli a un unico modello comunicativo: portare storie e testimonianze diverse tra loro e distanti per dinamiche, culture e territori, ma unite da un unico comune denominatore: il rapporto dei ragazzi con la tecnologia e la rete».

Il sito cuoriconnessi.it oggi è un vero e proprio sito in grado di portare contenuti informativi di grande valore, fra cui libri, audio storie e docufilm, e di interagire in modo nuovo con i ragazzi, perché racconta storie, testimonianze e percorsi di vita complessi, mai scontati, ma soprattutto in grado di indurre riflessioni profonde sul corretto utilizzo della tecnologia.

Lo streaming di #cuoriconnessi

Nella prima parte dell’evento andato in onda nelle scuole, moderato dal divulgatore Rudy Bandiera, si è discusso delle recenti evoluzioni dei reati online, degli ultimi dati sulle diverse forme di cyberbullismo, dell’importanza del corretto utilizzo dei dispositivi connessi alla rete e del ruolo dell’intelligenza artificiale, con il prefetto Vittorio Pisani e Giancarlo Nicosanti Monterastelli.

Il ministro dell’interno Matteo Piantedosi, in videocollegamento dal Viminale, era presente. «La rete è una straordinaria innovazione, ma ci sono dei rischi come nella vita reale. È importante parlare in eventi come #cuoriconessi per far sì che i giovani utilizzino il web e i social in modo responsabile – dice –  Chiedere aiuto e segnalare comportamenti dannosi alla polizia postale, agli insegnanti o ai genitori è essenziale. Così è possibile intercettare i problemi in tempo e aiutare chi è in difficoltà. La sfida è culturale ed educativa e va affrontata insieme, ognuno per la propria parte».

Pisani sottolinea l’importanza della formazione e del recupero dei valori della Costituzione per usare i social con consapevolezza. «L’affettività, il rispetto della dignità umana e la legalità dovrebbero essere ritrovati – dice Pisani durante l’evento – mi rivolgo in particolare ai ragazzi presenti e collegati, perché si ricordino l’importanza di non voltarsi dall’altra parte e di avere il coraggio di denunciare quando un compagno è in difficoltà. Serve uno sforzo educativo per diffondere la cultura dell’aiuto e per non essere indifferenti alla sofferenza».

Le storie del progetto

Tutti i ragazzi connessi hanno potuto sentire momenti di vita dei loro coetanei particolari, dolorosi e di rivincita sociale: come Islam che, dopo aver commesso un reato online, ha partecipato a un percorso educativo, ovvero la “messa alla prova”. Oppure anche la storia di Yasmin, che ha lanciato una challenge di lettura con ben 100 libri.

All’incontro c’era anche Elisa di Francisca, campionessa fiamme oro della polizia di stato, per mostrare come ciascuno abbia dentro di sé la forza per affrontare le difficoltà e la determinazione per reagire.

Al termine della giornata è stato presentato il trailer del nuovo docufilm di #cuoriconnessi “Non ne vale la pena” sul percorso di recupero dei ragazzi che sarà disponibile a marzo per tutte le scuole italiane su cuoriconnessi.it.

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