Cp Grosseto lancia l’allarme: «Servono aiuti concreti o il futuro è a rischio» | MaremmaOggi Skip to content

Cp Grosseto lancia l’allarme: «Servono aiuti concreti o il futuro è a rischio»

A lanciare l’allarme il presidente Osti che ha chiesto un aiuto alla città. Il post del capitano Saavedra: «Non c’è solo il calcio»
Un’azione del Cp Grosseto

GROSSETO. Sta montando da giorni una polemica in casa Cp Grosseto, la squadra di hockey su pista che sta disputando con profitto il campionato di serie A1. La salvezza è ormai a portata di mano, ma è il futuro a preoccupare società e tifosi.

A lanciare l’allarme è stato il presidente Stefano Osti, con un comunicato che non lascia spazio a interpretazioni:
«Serve un aiuto concreto per andare avanti».

Il Cp Grosseto tra salvezza e incertezze economiche

Il primo obiettivo stagionale, la permanenza in serie A1, è vicino. Ma per il prossimo anno serviranno coperture economiche adeguate per sostenere un progetto ambizioso: il Cp intende presentarsi al via di sei campionati, dagli under 11 fino alla prima squadra.

Intanto qualche segnale di difficoltà si è già intravisto. La squadra di serie B non si è presentata a Prato lo scorso 21 febbraio. Un episodio che, se dovesse ripetersi, potrebbe addirittura comportare la clamorosa estromissione della squadra di A1 nella prossima stagione.

Al momento tutti i giocatori della prima squadra sono regolarmente in pista, ma il clima resta teso.

Il presidente Osti: «Problemi strutturali ed economici»

«Stiamo facendo il sesto campionato consecutivo di serie A1, un record per la nostra gloriosa società – spiega Osti – ma la crisi economica e la pressione della Federazione sulle società creano difficoltà non desiderate. Tanti sodalizi hanno problemi economici e strutturali che mettono a rischio l’iscrizione per la prossima stagione».

Il presidente del Cp Grosseto Stefano Osti

Un appello diretto anche al presidente federale Sabatino Aracu, affinché il grido d’allarme venga raccolto.

Impianto in deroga: la pista di via Mercurio non è a norma per l’A1

Dal ritorno nella massima serie nel 2020, il Circolo Pattinatori disputa i campionati in un impianto in deroga, che scadrà definitivamente il 31 luglio e non sarà più rinnovabile.

La pista di via Mercurio necessita di lavori di ristrutturazione già programmati. La società attende con ansia l’avvio degli interventi per poter disporre, dalla prossima stagione, di una struttura adeguata agli standard della serie A1.

«Con le modifiche e l’ampliamento – sottolinea Osti – il palazzetto potrà arrivare a circa mille posti, diventando l’impianto con la capienza più importante della città. Ringraziamo l’amministrazione comunale per l’impegno, con l’auspicio che i tempi burocratici non creino complicazioni alla prossima stagione».

Un progetto che parte dal vivaio

Il Cp Grosseto non guarda solo alla prima squadra. Il settore giovanile, guidato da Tommaso Marinoni, è uno dei pilastri del progetto.

Nel prossimo anno sarà possibile iscriversi a quattro categorie:
under 17, under 15, under 13 e under 11, oltre all’avviamento e al mini hockey.

Anche la serie B sarà sempre più composta da giovani, con due o tre veterani a fare da guida.

Per la prossima A1 l’obiettivo è chiaro:
tagliare i costi e puntare su una squadra più “verde”, composta da ragazzi cresciuti nel vivaio o provenienti da altre società.

«Il verde è il colore della gioventù e della speranza – afferma Osti –. La nostra società, che il 3 marzo 2026 compirà 75 anni, merita maggiore attenzione da parte della città economica e delle istituzioni. È un appello che rivolgo a nome di tutto il consiglio direttivo».

Saavedra: «Anche noi portiamo in alto Grosseto»

A mettere la faccia è anche il capitano Pablo Saavedra che ha affidato a un post su Facebook il suo pensiero. «A Grosseto non c’è solo il calcio. Anche noi portiamo in giro per l’Italia la maglia biancorossa, mettendoci la faccia pur con le difficoltà che stiamo affrontando da mesi».

Il post pubblicato da Saavreda

Cp Grosseto, futuro in bilico ma con la salvezza vicina

Il Cp Grosseto è dunque davanti a un bivio delicato: da una parte una stagione positiva in serie A1, dall’altra le incognite economiche e strutturali che potrebbero condizionare il prossimo campionato.

La città risponderà all’appello?

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