Vaccini, senza green pass dopo la seconda dose | MaremmaOggi Skip to content

Vaccini, senza green pass dopo la seconda dose

Donna di 36 anni richiamata per la terza somministrazione: «Senza risposte per oltre un mese»
Il qr code del green pass
Un green pass su un cellulare

GROSSETO. Si è presentata al centro vaccinale lunedì 6 settembre con tutti i documenti che gli erano stati rilasciati. Perché lei, una donna di 36 anni di Grosseto, di dosi di vaccino ne aveva fatte due: una il 15 giugno, l’altra 27 luglio. «Ma il green pass mi è arrivato solo dopo che mi sono presentata al centro vaccinale per la terza dose», spiega. Ovvero più di un mese dopo aver ricevuto la seconda somministrazione.

Tutto è cominciato quando la trentaseienne, dopo alcuni giorni dalla somministrazione della seconda dose di vaccino, ha scoperto che la certificazione verde non le era ancora arrivata. «Non c’era sull’applicazione del ministero – dice – perché nel fascicolo sanitario elettronico, la prima dose non era stata registrata. Mi è arrivata quindi la data per la seconda somministrazione, che però avevo già fatto: per me sarebbe stata la terza. Avrei fatto anche quella, pur di ottenere la certificazione verde. Ma soprattutto ero arrabbiata, perché avevo fatto tutto come mi era stato indicato e nonostante questo, sono rimasta senza green pass».

Da quel momento la donna si è attaccata al telefono e ha chiamato tutti i numeri a disposizione che ha trovato: dalla Regione all’Asl, passando per diversi uffici. «Ma nessuno mi ha saputo aiutare – spiega – tanto che avevo deciso di presentarmi all’appuntamento per la terza dose».  E così ha fatto: ha preso tutti i suoi documenti ed è andata alla caserma Savoia, dove avrebbe voluto sapere il da farsi. «Il centro vaccinale però era chiuso all’orario in cui mi era stato dato l’appuntamento – aggiunge – e mi avevano detto che mi sarei dovuta ripresentare nel pomeriggio. A quel punto sono andata in via don Minzoni, per parlare con qualcuno, ma anche lì non c’è stato modo di risolvere il problema». Esasperata, la trentaseienne si è presentata alla caserma dei carabinieri. «Non sapevo più cosa fare – dice – e grazie al maresciallo con il quale ho parlato, sono riuscita a contattare di nuovo l’Asl. Ma ancora una volta non ho ottenuto risposta». Durante il pomeriggio dello stesso giorno però, qualcosa è successo. «Finalmente sull’applicazione è apparso il mio green pass – dice – Hanno registrato la prima dose del mio vaccino con una data diversa, ma comunque ora lo posso utilizzare».

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