COSTA D’ARGENTO. Orbetello, Orbetello Scalo, Porto Santo Stefano, Cala Galera, Albinia e Talamone: la notte fra mercoledì 20 e giovedì 21 è stata segnata da rovesci intensissimi che hanno trasformato strade in torrenti, invaso campeggi e costretto centinaia di persone a chiedere aiuto o a restare bloccate fino a quando i soccorsi non hanno potuto metterle in salvo.
Pioggia violenta e persone intrappolate
In poche ore il territorio è stato investito da intensi nubifragi: flussi continui e massicci d’acqua hanno impedito a lavoratori e pendolari di rientrare a casa. Ad Albinia, Porto Santo Stefano e Talamone sono arrivate segnalazioni di persone rimaste temporaneamente bloccate in auto o a piedi, impossibilitate a muoversi per la forza dell’acqua che scorreva sulle strade e nei sottopassi. Molte di queste persone sono state assistite e accompagnate in luogo sicuro dalle squadre di soccorso.
Orbetello: accumuli pesanti e centri allagati
Orbetello ha subito i colpi più forti: violente precipitazioni, con cumulati fino a 120 mm in un’ora, hanno invaso vie e locali, con accumuli che hanno compromesso la viabilità e causato allagamenti in centro e nelle frazioni, in particolare a Orbetello Scalo. Sottopassi impraticabili e attività commerciali con locali allagati hanno richiesto interventi immediati per il prosciugamento e la messa in sicurezza.
Porto Santo Stefano e la Panoramica: campeggi e strada compromessi
La Panoramica di Porto Santo Stefano è stata interessata da colate d’acqua e detriti che hanno reso la circolazione pericolosa. Alcuni campeggi della zona sono stati invasi dall’acqua, con gestori e ospiti che hanno dovuto contattare i soccorsi per spostarsi in sicurezza. I lavori di emergenza proseguiti tutta la notte hanno consentito progressivi ripristini della viabilità.

Problemi anche a Cala Galera, con la spiaggia attraversata dal mare.

Albinia e Talamone: rientri impossibili e interventi notturni
Ad Albinia e Talamone il maltempo ha sorpreso molte persone nel momento del rientro: l’improvviso innalzamento dei livelli d’acqua ha bloccato strade e accessi, richiedendo l’intervento dei vigili del fuoco e dei volontari per evacuazioni puntuali, assistenza e rimozione di ostacoli.
Coordinamento e ringraziamenti: il lavoro dei soccorsi
Sul campo hanno operato vigili del fuoco, Protezione civile, Croce rossa, Misericordie e la polizia municipale. Abbiamo sentito Roberto Berardi, capo della Protezione civile, impegnato personalmente fino alle 4 di questa mattina nel monitoraggio del territorio e nel coordinamento degli interventi. «Doveroso ringraziare tutte le forze intervenute per la rapidità e la professionalità», ha dichiarato, rimarcando lo sforzo congiunto di istituzioni e volontari.
Un clima che cambia
La notte di nubifragi sulla Costa d’Argento lascia il segno non solo per i danni e le difficoltà, ma anche per una consapevolezza crescente: gli eventi atmosferici stanno assumendo caratteristiche sempre più tropicali, con precipitazioni violente e concentrate in poche ore. Fenomeni che fino a pochi anni fa erano considerati eccezionali tendono a ripetersi con maggiore frequenza. Una sfida che le comunità locali, insieme alle istituzioni e alla protezione civile, dovranno affrontare con nuove strategie e maggiore preparazione per essere pronte ad assorbire tali eventi senza esserne travolte.



