GROSSETO. Grande risultato per la Toscana, che conquista il titolo nel Campionato Italiano Coppa Rosa dell’Associazione Nazionale Libera Caccia, competizione riservata alle conduttrici donne.

A salire sul gradino più alto del podio è Giada Brachetti, che si laurea campionessa italiana assoluta della 9ª Coppa Rosa con il cane Subasio, allevato da Renzo Cittadini (Cimba).
Il ricordo di Giuliano Corridori
L’edizione di quest’anno è stata dedicata a Giuliano Corridori, figura storica e punto di riferimento della cinofilia maremmana, recentemente scomparso.

La dedica è arrivata dal presidente nazionale Paolo Sparvoli, che ha voluto ricordare Corridori anche per un motivo simbolico: a giudicare la competizione, insieme ai giudici provenienti da altre regioni, c’erano anche i figli, Gloria e Marco Corridori, entrambi giudici nazionali.
Un omaggio sentito che ha dato un significato ancora più profondo alla manifestazione.
La finale con le migliori d’Italia
Alla finale del campionato hanno partecipato le campionesse regionali provenienti da:
- Emilia Romagna
- Toscana
- Lazio
- Umbria
- Abruzzo
- Sardegna
oltre alla campionessa uscente del Lazio.

Una competizione di alto livello che ha messo a confronto le migliori conduttrici italiane.
Il podio al Game Fair
La premiazione si è svolta al Game Fair, alla presenza dei vertici della Libera Caccia e del delegato nazionale alla cinofilia Luigi Parsi.
Ecco il podio:
- 1° posto – Toscana: Giada Brachetti con Subasio
- 2° posto – Sardegna: Maria Antonietta Pinna con Atos
- 3° posto – Abruzzo: Ilaria Pasquarelli con Biondo
Un titolo che vale doppio per la Toscana
Per la Toscana si tratta di un successo ancora più significativo. Il cane Subasio, infatti, aveva già vinto il campionato regionale superando oltre 50 concorrenti.
Con questo risultato si conferma ai vertici della cinofilia nazionale, portando in alto il nome della regione e della tradizione maremmana.
Una competizione in crescita
La Coppa Rosa si conferma una manifestazione sempre più importante nel panorama nazionale, valorizzando il ruolo delle donne nella cinofilia e nella caccia sportiva.
Un’edizione che, tra competizione e memoria, ha saputo unire sport, tradizione e territorio.




